Il primo consiglio monotematico di Sarno concernente il CO.FA.SER., Consorzio Farmacie Servizi, risalente al 20 febbraio 2020 è stato teatro di forte scontro tra maggioranza e opposizione, caratterizzato da accuse mosse da entrambe le parti politiche. L’opposizione aveva formulato una proposta di delibera volta all’istituzione di una Commissione Speciale di Controllo e Garanzia, con lo scopo di controllare il reale stato finanziario del Consorzio Farmacie Servizi. Non trovando un accordo fu deciso di rinviare il Consiglio e di assegnare alla Commissione Coordinamento e Trasparenza (presieduta dal consigliere della Lega, Giordano) il compito di trovare un equilibrio tra le proposte politiche. Il Consiglio fu fortemente voluto a causa delle varie vicende che vennero a galla nei mesi precedenti, aventi in oggetto proprio il CO.FA.SER. e che non sembrano cessare.
Il 28 maggio 2020 si è quindi tenuta “la seconda puntata” della vicenda CO.FA.SER., nella quale l’opposizione si è vista sia bocciare la proposta di istituire una commissione speciale di controllo e garanzia sia in seconda istanza quella di demandare i compiti attribuiti in sede di proposta alla commissione Coordinamento e Trasparenza già esistente. Le reazioni dell’opposizione (composta da Lega, Forza Italia e da altre liste civiche) non si è fatta attendere, con Walter Giordano (Lega) che ha dichiarato che «le ombre continueranno ad avvolgere il CO.FA.SER. e quando Canfora e la sua maggioranza prenderanno coscienza dei relativi problemi sarà troppo tardi, proprio come è successo per la vicenda dell’emergenza ambientale». Duri anche gli attacchi degli altri consiglieri di opposizione tra cui il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, Sebastiano Odierna.
La vicenda Cofaser, che tanto sta infiammando il Consiglio Comunale sarnese, ha inizio nel luglio 2019, quando viene denunciato il furto del protocollo cartaceo fino al 31 dicembre 2018 che riguardava documenti contabili e amministrativi, in relazione anche agli inventari di magazzino, contratti, abbonamenti a riviste, contratti dei dipendenti interinali. Nel novembre 2019 viene trovata una passività di 1.200.000 euro attribuita al Consorzio. In seguito dopo un’indagine portata avanti dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore fu emesso un decreto di sequestro preventivo nei confronti di Luigi Napoli, ex dirigente, avente in oggetto oltre 23.000 euro.
GIANMARCO NOCERA
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