Sarno. Le case della ricostruzione non soggette alla tassa d’acquisto

“Sulla applicazione normativa tributaria e fiscale ai trasferimenti dei lotti, post frana 1998, avevamo visto bene”. Sono le parole dell’assessore alle finanze del comune di Sarno, Gaetano Ferrentino, all’indomani dell’invio da parte dell’Agenzia delle Entrate di una  nota ufficiale, dove si apprende le  che, “a seguito delle controdeduzioni presentate, nelle quali sono state chiarite le norme applicate in maniera analogica, la stessa ha proceduto ad annullare la pretesa (tassa d’acquisto)”, dando in questo modo ragione all’Ente. “Ringrazio gli uffici Ricostruzione e Tributi – continua l’esponente della giunta sarnese – che mi hanno supportato in questa attività che è andata a buon fine. Una attività strettamente ecnica, ma dalle grandi ripercussioni pratiche e di giustizia sociale. Fin dall’insediamento, in collaborazione con Arcadis, abbiamo lavorato per sbloccare i trasferimenti degli appartamenti del Lotto 11 agli alluvionati che avevano perso la casa. Ci siamo riusciti. Manca all’appello solo un atto, ma per motivi formali. Uno dei grossi ostacoli, anche morali, era proprio quello di evitare esborsi a questi soggetti, che diversamente avrebbero dovuto pagare le tasse di acquisto, ragionando in via ordinaria, sommando il danno alla beffa. Gli alluvionati hanno le loro case. Per procedere all’assegnazione definitiva, abbiamo applicato, anche con coraggio e per spirito di giustizia, la normativa speciale che fu applicata per la legge sul terremoto. Sarebbe stato ingiusto far pagare le imposte a questi soggetti quasi come se andassero ad acquistare la casa ex novo. Mancava un riferimento normativo specifico, un vulnus dello Stato. Non c’era nessuna legge che esentasse il “caso Sarno”. Siamo stati più ostinati del legislatore. L’Agenzia delle Entrate aveva emesso degli avvisi di accertamento tributari, contestando le violazioni”.