“Non prenderemo parte al Consiglio Comunale proposto dalle forze di opposizione perché riteniamo non esistano gravi problemi di devianza e disagio sociale nella nostra città”.
Sono queste, in linea generale, le motivazioni che hanno spinto la maggioranza di centrosinistra a convocare, questa mattina, una conferenza stampa per spiegare la decisione di non presentarsi alla seduta di Consiglio Comunale convocata per questa sera e, soprattutto, per illustrare il lavoro che l’Assessorato alle Politiche Sociali, retto da Vincenzo Salerno, insieme al Consigliere delegato Maria Manzo, sta portando avanti sulle politiche giovanili. Un lavoro iniziato sei anni fa, che ha trovato il suo normale continuum anche in questa Amministrazione. Un’Amministrazione che è attenta alle esigenze dei minori e della popolazione giovanile della città.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il Sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, l’Assessore alle Politiche Sociali, Vincenzo Salerno, l’Assessore Eutilia Viscardi ed il Consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Maria Manzo.
“Questa Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco Canfora – ha avviato una serie di iniziative per promuovere la cultura della legalità, contrastare i comportamenti di bullismo e di devianza giovanile, attraverso il coinvolgimento delle scuole e delle istituzioni che operano sul territorio. A Sarno per fortuna il fenomeno della devianza giovanile non è molto presente, nel senso che non esistono gravi problemi di disagio giovanile e sociale. Voler strumentalizzare da parte delle forze di opposizione una problematica così complessa ci sembra inopportuno e fuori luogo”.
L’Assessore Vincenzo Salerno, ha spiegato, nel dettaglio, il lavoro in atto sulle politiche sociali in collaborazione con le scuole e altre istituzioni.
“La nostra attenzione al “disagio giovanile” parte da un lavoro di osservazione e supporto sin dai primi casi di “disagio infantile” individuati tra i banchi di scuola materna – ha affermato l’Assessore Salerno -. Un lavoro avviato in collaborazione con i servizi sociali e il Tribunale dei Minori. Sono attivi sul territorio “Sportelli di supporto psicologico, sostegno alla genitorialità e di mediazione culturale”, attivati grazie anche al lavoro dell’azienda consortile “Agro solidale”. Proprio in questi giorni abbiamo attivato i nuovi sportelli di mediazione familiare che offrono un importante supporto. All’interno delle scuole sono attivi, attraverso i progetti “Scuola Viva”, gli “Sportelli antibullismo”. Grazie a questi progetti viene svolta una importante attività di ascolto. Per combattere le devianze abbiamo intrapreso, da anni, una lotta all’evasione scolastica grazie al supporto dei plessi e delle assistenti sociali, puntando al reintegro degli studenti e garantendo loro un supporto continuo. Il servizio di mensa scolastica e tempo pieno dei vari istituti dà ad ogni ragazzo la possibilità di vivere in un ambiente sereno e monitorato anche oltre l’orario scolastico così propriamente detto. Abbiamo attivato corsi di istruzione serale per i giovani dai 16 ai 18 anni e per i giovani stranieri corsi di italiano per favorire una maggiore integrazione nel nostro contesto. Non sono da meno i corsi di alternanza scuola-lavoro, che sono una vera e propria possibilità per gli studenti”.
Il Consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Maria Manzo, oltre a sottolineare le attività che si stanno mettendo in atto per i giovani della città, ha ridimensionato i toni di allarmismo immotivato.
“Da Consigliere delegato alle Politiche Giovanili, ho scelto in maniera consapevole di non prendere parte al Consiglio si stasera perché i soldi pubblici non devono essere usati per fare convegni, ma adoperati per il bene della collettività – ha spiegato Maria Manzo -. La decisione di non presentarci in aula è assolutamente motivata da un lavoro continuo, silenzioso e costante che stiamo facendo in relazione alle politiche giovanili. L’episodio sporadico di delinquenza non deve far passare l’idea di una città “prigioniera” di bande di delinquenti, così come il sillogismo errato “un giovane delinque, tutti i giovani sono delinquenti”, non ha alcun fondamento di verità né logica né cronachistica. Il mio lavoro sul territorio ed i fatti di cronaca mi hanno portato, dati alla mano, ad affermare che non esiste un fenomeno di devianza acclarato né di disagio conclamato.
L’attività delle forze dell’ordine degli ultimi anni ha fatto si che il fenomeno delle micropiazze di spaccio venisse quasi debellato – ha aggiunto Manzo . Un fenomeno che non è imputabile a minori ma a personaggi adulti. Non esistono gravi fenomeni di tossicodipendenza, ma eventi sporadici che non vedono coinvolti tutti i giovani della città. Grazie all’adesione del nostro Comune al progetto “Garanzia Giovani”, daremo la possibilità a 30 giovani del territorio di essere immessi in realtà lavorative. Stiamo attivando una nuova fase del Servizio Civile. Il compito della politica è proprio questo: creare i presupposti giusti, costruire ponti di opportunità nel mercato del lavoro. Proprio in funzione di questo apriremo a breve uno “Sportello Informativo per il lavoro”. Abbiamo dotato il Forum dei Giovani di una sede e non mancheranno altre attività di supporto. Alle parole sterili e ai facili allarmismi noi rispondiamo con i fatti”.

