Sarno, interrogazione parlamentare del senatore Iannone sul caso Canfora

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Ecco l’interrogazione al ministro dell’Interno
“Il sindaco di Sarno, ex presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora e Bruno Di Nesta, ex direttore generale di Palazzo Sant’Agostino sono stati
condannati in primo grado con l’accusa per loro di tentata concussione nei confronti di Gigi Cassandra, all’epoca dei fatti presidente dell’Asi di Salerno; la procura,
infatti, ha acceso i riflettori su presunte pressioni sulle nomine del Cgs, società partecipata proprio dell’Asi, da parte degli indagati; nel 2013 i vertici della Provincia,
che da poco tempo era passata dal centrodestra al centrosinistra, avrebbero fatto pressioni su Cassandra (eletto con la precedente giunta provinciale) affinchè soprassedesse dalla decisione di nominare i revisori dei conti dell’Asi proprio perché era cambiato il colore politico dell’amministrazione a Palazzo Sant’Agostino;il
presidente Cassandra, invece, andò avanti disponendo le nomine e da quel momento iniziò un lungo braccio di ferro sia politico che giudiziario.Chiedo al Ministro se il
Governo è a conoscenza del fatto che per effetto della Legge Severino il sindaco Canfora dovrebbe essere sospeso dalla carica di sindaco della città di Sarno; se al
Governo risulta che la Prefettura di Salerno stia agendo correttamente e con tempestività visto che la condanna di Canfora è stata pronunciata dal Tribunale già
nell’ultima settimana di settembre 2019; se il Governo ritenga che la Legge Severino trovi attuazione anche per figure Dirigenziali che, come avviene per il condannato
avvocato Bruno di Nesta, siano passati ad altro incarico in altri Enti pubblici rispetto a quello che si ricopriva all’epoca dei fatti oggetto di sentenza del tribunale”.