
Il consigliere comunale sarnese, Walter Giordano, ha presentato una moratoria per la sperimentazione della rete wireless di quinta generazione sul territorio comunale.
Poiché l’amministrazione comunale sarnese, guidata dall’ex Presidente della Provincia di Salerno, il dem Giuseppe Canfora, non si è ancora espressa in merito, il segretario cittadino della Lega per Salvini Premier ha chiesto di vietare a chiunque la sperimentazione o l’installazione della tecnologia 5G sul tutto il territorio cittadino.
Appannaggio della richiesta, Giordano richiama il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, in attesa dell’emanazione di linee guida aggiornate da parte degli organismi di tutela della salute e dell’ambiente nazionali e regionali, basati su più recenti dati scientifici, tra cui, il rapporto sulle radiofrequenze 5G annunciata dall’International Agency for Research on Cancer che ha classificato i campi elettromagnetici delle radiofrequenze come possibili cancerogeni per l’uomo.
La rete wireless di nuova generazione, il “5G”, è stata uno degli argomenti più controversi e chiacchierati in Europa, prima che il Covid-19 monopolizzasse l’attenzione di cittadini e media. Comprovato l’apporto che quest’ultima potrebbe dare ad aziende e privati, grazie all’enorme evoluzione tecnologica nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, d’altro canto ci si chiede quali siano le reali conseguenze che potrebbero ricadere sulla salute pubblica e sull’ambiente.
Il dibattito, soprattutto in Italia, ha assunto linee torbide, senza che fosse imbastito un reale confronto tra i pro e i contro a cui l’utilizzo di questa nuova tecnologia potrebbe portare, determinati anche da una poco chiara e limpida comunicazione da parte delle autorità competenti. Ciò ha, di fatto, inevitabilmente, alimentato complottismi e destato la preoccupazione della popolazione tutta. In quest’ottica, in data 15/01/2019, il TAR del Lazio “riscontrati effetti nocivi sulla salute umana” ha intimato i ministeri di Salute, Ambiente e Istruzione Pubblica, a promuovere un’adeguata campagna informativa “avente ad oggetto l’individuazione delle corrette modalità d’uso degli apparecchi di telefonia mobile”.
Il Governo, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ha dato attuazione al “5G Action Plan” della Commissione Europea concernente nella sperimentazione pre-commerciale del 5G sul territorio nazionale.
Intanto, sono molti i sindaci, anche nel salernitano, che si sono opposti a tale decisione.
Sostenendo la poca chiarezza riguardo alle conseguenze sulla salute dei cittadini, i primi cittadini hanno ordinato sia la sospensione che il divieto all’utilizzo o alla sperimentazione del 5G, oltre all’esecuzione di progetti di installazione o modifica di impianti di telecomunicazione relativi al 5G su tutto il territorio comunale.
GIANMARCO NOCERA
