Riuscì ad estorcere 50 euro ad un automobilista, facendogli credere che l’auto che guidava fosse stata danneggiata dalla sua. E’ atteso da un rinvio a giudizio certo D.A. , 35enne finito in manette un paio di anni fa per aver messo in atto la più classica “truffa dello specchietto”. Già con precedenti simili, l’uomo innescò l’urto tra la sua auto e l’altra, con l’intento di ottenere una somma di denaro. Sceso dal veicolo, cominciò ad urlare e sbraitare nei riguardi dell’ignaro automobilista, sicuro quest’ultimo di non aver compiuto alcun movimento che lo spingesse a pensare di essere lui l’autore dell’incidente. Il fatto avvenne a Nocera Superiore. Seppur poco convinto, la vittima cedette alle minacce e pagò la somma all’uomo.
Attese che quest’ultimo poi andasse via, per segnare numero di targa e modello dell’auto che era nelle sue disponibilità. Poi chiamò i carabinieri, che in pochi minuti rintracciarono il truffatore per trarlo in arresto. Le accuse che gli vennero mosse furono di truffa ed estorsione. L’uomo rischia ora un nuovo processo, dove i suoi precedenti potrebbero pesare maggiormente in caso di condanna

