Sarno e Pompei entrano a far parte dei distretti turistici campani

Il ministro Franceschini istituisce altri tre distretti turistici in Campania, che adesso diventano dodici. Ne entrano a far parte anche la città di Sarno e Pompei

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto istitutivo di tre distretti turistici in Campania. Il primo è il Distretto Turistico di «Atargatis» che comprende il territorio dei Comuni di Boscotrecase, Trecase, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Torre del Greco, Portici e di Ercolano.

Il secondo distretto in Campania istituito da Franceschini è quello di «Pompei – Monti Lattari Valle del Sarno», che comprende il territorio dei comuni di Boscoreale, Casola, Gragnano, Lettere, Pimonte, Poggiomarino, Pompei, Sant’Antonio Abate, Santa Maria La Carità, Striano, Terzigno, Angri, Corbara, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, Sant’Egidio del Monte Albino, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati e Siano.

Il terzo distretto turistico istituito è quello «Cilento, Sele, Tanagro e Valle di Diano» che comprende il territorio dei comuni di Aquara, Auletta, Atena Lucana, Bellosguardo, Buccino, Caggiano, Campagna, Cannalonga, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castelnuovo di Conza, Castel San Lorenzo, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Cicerale, Controne, Contursi Terme, Corleto Monforte, Cuccaro Vetere, Felitto, Gioi, Giungano, Laurino, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Monte San Giacomo, Morigerati, Novi Velia, Oliveto Citra, Omignano, Orria, Ottati, Palomonte, Perito, Piaggine, Polla, Ricigliano, Roccadaspide, Rofrano, Roscigno, Sacco, Sala Consilina, Salvitelle, San Giovanni a Piro, San Rufo, Rutino, Sant’Angelo a Fasanella, Santomenna, Sassano, Teggiano, Tortorella, Trentinara, Vallo Lucania, Valle dell’Angelo, Valva, Padula, Petrosa.

I distretti turistici sono previsti dal Decreto Sviluppo del 2011 e sono strumenti di incentivazione del comparto turistico che costituisce uno degli assi portanti dello sviluppo economico. I Distretti si propongono di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica dei territori e di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori presenti sul territorio. Inoltre, col Distretto si punta a migliorare l’organizzazione dei servizi: attenzione puntata su investimenti, accesso al credito, semplificazione e di celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.
Salgono dunque a dodici, con i tre istituiti ieri, i distretti turistici della Campania, che diventa così la regione con la maggiore concentrazione geografica. Grazie all’Art bonus, che ha introdotto la possibilità di estendere la costituzione dei distretti anche ad aree non costiere, sono stati istituiti il distretto dell’Alta Irpinia, quello del Cilento, Sele, Tanagro e Valle di Diano, quello di Pompei-Monti Lattari- Valle del Sarno e di Atargatis, sempre nella zona vesuviana. I distretti turistici, istituiti su richiesta delle imprese del settore che operano nei territori interessati sono zone «a burocrazia zero», in cui possono essere realizzati progetti pilota per aumentare l’attrattività e creare aree favorevoli agli investimenti mediante riqualificazione, opere infrastrutturali, aggiornamento professionale del personale, promozione delle nuove tecnologie.