Sarno, Cofaser a rischio default, intervento della Robustelli

 

«L’amministrazione comunale avrebbe dovuto denunciare prima la situazione del Cofaser». Lo sostiene la consigliera comunale di opposizione a Sarno, Anna Robustelli, in merito alla gestione del Consorzio Farmacie e Servizi, a rischio fallimento per un grave deficit finanziario. «Le evidenze contabili già c’erano – sottolinea Robustelli, rivolgendosi direttamente all’amministrazione Canfora – Ogni anno, nel momento in cui c’è stato da approvare il bilancio consolidato, hanno taciuto tutti. L’attuale amministrazione ha chiesto il consenso elettorale per continuità, loro c’erano anche nei 5 anni precedenti. Ho in animo, unitamente all’opposizione, di chiedere un Consiglio monotematico sul Cofaser, per dare chiarezza alla cittadinanza su queste procedure e la ricaduta sulle collettività». La proposta della consigliera è quella di analizzare, relativamente agli ultimi cinque anni, «la correlazione tra fatturato, incassi e assunzioni. Vogliamo conoscere la pianta organica, nomi e cognomi di chi ne fa parte, valutare il trend delle assunzioni in correlazione ai dati economici. Le assunzioni sono state fatte per rispondere a un bisogno di crescita economica o dimensionale del Cofaser? Quanto al piano di risanamento, non abbiamo bisogno di monologhi ma di dibattito politico democraticamente rappresentato in Consiglio comunale, perché va discusso insieme».
Un discorso che, per Anna Robustelli, non riguarda solo il Cofaser. «L’amministrazione Canfora deve essere in grado di portare avanti una gestione manageriale sia dei servizi erogati direttamente sia per quelli gestiti indirettamente. Il Consorzio rappresenta la prova di questa inefficienza amministrativa, ma sotto la lente d’ingrandimento va richiamata anche la situazione di Agro Solidale: a fronte dei trasferimenti che il Comune di Sarno eroga, quali sono i servizi che il piano di zona eroga in termini qualitativi e quantitativi? Per non parlare dell’agenzia di sviluppo e delle problematiche sull’area Pip, legate al completamento dell’area che non vede la luce da vent’anni. Infine, per gli altri servizi affidati in esterno, per esempio, giusto per citarne uno, il contratto con la Sarim: il Comune svolge un ruolo di monitoraggio sui servizi erogati? Vogliamo conoscere gli obblighi contrattuali assunti con la società e se c’è un sistema di monitoraggio rispetto all’efficienza del servizio. Vanno poste in essere azioni fondamentali, anche la semplice razionalizzazione dell’esistente riorganizzata secondo oculatezza consentirebbe di spendere meglio i soldi di noi cittadini e di avere servizi più efficienti per l’intera collettività. Perché raddrizzando il tiro si potrebbe avere una gestione virtuosa. Oggi dimostriamo di non essere sul pezzo e non avere il controllo sulla cosa pubblica».