Sarno. Barista sequestra pallone ad un ragazzo e il padre lo accoltella

Per il 65enne sono scattati gli arresti domiciliari

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E’ stato arrestato il 65enne A.B. che lo scorso 10 maggio accoltellò un barista, colpevole di aver sottratto il pallone al figlio che giocava nei pressi della sua attività. Dopo circa un mese di indagini, con un’iniziale denuncia a piede libero, il gip Alfonso Scermino del tribunale di Nocera Inferiore ha disposto per l’uomo gli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni. I fatti si svolsero intorno alle 20.30, all’esterno dell’Aston Caffè presso il centro commerciale Famyla in via Saltimalti. Il giorno prima, il titolare di quel bar era rimasto infastidito da un gruppo di ragazzini che giocava a pallone all’esterno del suo locale. Oltre a disturbare i clienti, il pallone finiva spesso sulla vetrina del titolare che, spazientito, decise di rimproverare i ragazzi e sequestrargli l’oggetto con il quale stavano giocando. Stando a quanto ricostruirono i carabinieri, il giorno seguente il padre di uno dei ragazzi si recò all’interno del bar, chiedendo spiegazioni al titolare su quanto aveva fatto il giorno precedente. L’uomo a quel punto avrebbe prima minacciato il titolare dell’esercizio commerciale, per poi estrarre un coltello e colpirlo alla schiena. Le ferite generate furono profonde, all’altezza delle scapole, ma non interessarono i polmoni e la vittima se la cavò con dieci giorni di prognosi. A.B. fu invece rintracciato dai carabinieri dopo poco, beccandosi una denuncia a piede libero. L’aggressore infatti si era dato alla fuga, gettando via anche l’arma, ritrovata poi dai militari agli ordini del comandante Costantini e del maresciallo Vitale. Gli inquirenti ricostruirono l’episodio raccogliendo prima elementi dalla vittima, in ospedale, poi dai testimoni presenti sul luogo dell’aggressione. Una zona molto frequentata, essendo il locale ubicato all’interno di un centro commerciale. In un secondo momento, ascoltarono poi la versione del 66enne, che se la cavò con una denuncia a piede libero anche in ragione del numero di giorni di prognosi diagnosticato dai medici dell’ospedale Villa Malta. Giorni fa, è tuttavia giunta la misura cautelare agli arresti domiciliari a firma del gip Alfonso Scermino, in virtù di una nuova lettura degli elementi acquisiti in fas d’indagine dalla procura.