Sant’Egidio. Pacchi alimentari su “individuazione”, continuano le polemiche

Sotto attacco il metodo adottato dall'amministrazione comunale.

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“Avrei preferito non replicare a quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio Comunale Dott. De Angelis sia per evitare di alimentare ulteriori polemiche sia per evitare di toccare, con estrema superficilità, un argomento, al contrario, molto delicato per tanti cittadini che oggi vivono situazioni di difficoltà. Tuttavia, mi sento in obbligo di intervenire date le accuse gravi ed infondate che muovono contro la mia persona. Chi le pronuncia dimentica il suo alto ruolo istituzionale prima che politico e dimentica ancora che il sottoscritto non ha bisogno  di strumentalizzare nessuna questione per un tornaconto personale, dal momento che ricopre il suo incarico con rispetto, responsabilità e soprattutto imparzialità”. L’intervento è del consigliere comunale di Sant’Egidio del Monte Albino, Mario Cascone, che da giorni sta portando avanti una battaglia sulla “distribuzione” dei pacchi alimentari nel piccolo centro dell’agro. “Rispetto alla questione dei 30 pacchi alimentari, arrivati nel mese di aprile 2017, ed in più rispetto ai 119 soggetti assegnatari, il sottoscritto non ha partecipato a nessuna riunione con altri consiglieri per la loro assegnazione ” su indicazione” e spero vivamente che ciò non sia accaduto neanche per gli altri consiglieri comunali, che invito a smentire su tale circostanza. Ribadisco che la metodologia di individuazione e di conseguente assegnazione dei pacchi sia offensiva nei confronti della dignità e onestà di tante persone che vivono un momento particolare. Gli unici deputati ad individuare ulteriori nuclei familiari per i pacchi pervenuti sono gli operatori dei servizi sociali e nessun consigliere di turno”.