Sant’Alfonso, Pagani in festa; oggi la processione

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Alfonso Maria de Liguori interprete della Misericordia, Alfonso Maria de Liguori Patrono dei confessori. Queste le due caratteristiche del santo patrono paganese tracciate nel corso dell’omelia dal vescovo monsignor Giuseppe Giudice. Oggi la processione, a partire dalle ore 19.00.

È grande la gioia nella città di Pagani che oggi fa memoria del suo santo patrono Alfonso Maria de Liguori. Stamattina, nonostante il gran caldo, la Basilica Pontificia è stata letteralmente invasa da numerosi fedeli che hanno voluto assistere alla messa pontificale prevista per le ore 11.00 e pregare e lodare Sant’Alfonso insieme al clero e al vescovo monsignor Giuseppe. Presenti numerosi esponenti politici, tra i quali il sindaco Salvatore Bottone insieme agli esponenti della giunta municipale e del consiglio nonché l’onorevole Alberico Gambino. Presente anche Massimo D’Onofrio.

Il pastore diocesano, nella sua consueta omelia, si è soffermato su due importanti aspetti della vita del Santo Vescovo Redentorista: Misericordia, Confessione.

“Alfonso Maria de Liguori è un uomo che non si è fermato nella valle – le sue parole, proferite ricordando a tutti l’impegno missionario delle cappelle serotine e la fondazione della congregazione – non ha parlato di Misericordia, ma ha accolto la Misericordia, esercitandola con estro e fantasia. Le sue doti le ha messe al servizio di tutti. Vogliamo ricostruire le città, vogliamo la pace, che non ci sia la guerra? Bisogna ricostruire l’uomo dal di dentro. Bisogna ridare forza alla moralità”. Da lì, il riferimento alla confessione e l’esortazione ai sacerdoti: “confessate con pazienza”.

“Il credente si metta in cammino e vada verso il confessionale – ha detto monsignor Giuseppe – che andrebbe cosparso di fiori perché è luogo della Pasqua, luogo dove si è accolti nella fragilità. Alfonso ci fa fermare e ci dice: senti, tu che stai giudicando, tu che guardi la pagliuzza nell’occhio del fratello, ma c’è una trave nel tuo occhio? Perché lo fai? C’è da ridere quando arrestano uno che ha rubato un pollo e non il grande che ha ucciso i polli. Riprendiamo carissimi sacerdoti e fedeli la confessione, è lì che il Signore ci attende. Le nostre parrocchie non si organizzino sugli eventi, ma rimettano al centro il confessionale e l’eucaristia, perché la nostra vita si riprenda”.

Subito dopo la messa il vescovo, come di consueto, ha recitato la supplica e l’atto di affidamento al santo (compatrono della diocesi Nocera-Sarno) e si è poi raccolto in preghiera davanti alla sua tomba.

Nel chiostro della casa missionaria, poi, un rinfresco organizzato dai redentoristi, nel corso del quale l’onorevole Alberico Gambino ha fatto dono al superiore Padre Luciano Panella di un piccolo gonfalone della Regione Campania.

Oggi la processione: verrà portata in città la prima statua del Santo, custodita fino a qualche tempo fa nel coro della Basilica e attualmente restaurata. Con la processione di oggi parte ufficialmente l’anno di festeggiamenti per il bicentenario della beatificazione di Sant’Alfonso Maria de Liguori, che avvenne nel 1816.

sant'alfonso prima statua