Sanificazione con i robot alla Cangemi nel plesso Salome di Boscoreale. Carmela Mascolo, dirigente dell’Istituto Comprensivo Cangemi di Boscoreale, dispone la sanificazione della scuola. Il plesso Salome, nel quale c’è stato un alunno della Primaria a contatto con un parente positivo, sarà interessato da sanificazione. La nuova dirigente ha disposto la sterilizzazione dei locali che sarà effettuata con dei robot. Il plesso vedrà all’opera gli operatori di una ditta specializzata nella giornata di domenica, l’unica disponibile in calendario per non chiudere la scuola. Infatti, sabato saranno effettuate le elezioni per i rappresentati di classe. Quindi, la sanificazione sarà effettuata domenica e durerà circa 7 ore, in quanto i robot guidati da operatori entreranno nelle singole aule per distruggere tutti i batteri.
Sanificazione con i robot, ma polemiche strumentali
Sul fronte del protocollo, la professoressa Mascolo non può far altro che attendere comunicazioni da parte dell’Asl. Sarà l’Azienda Sanitaria Napoli 3 Sud a stabilire se anche per l’alunno sarà indispensabile il tampone. Intanto, il piccolo studente resta in isolamento domiciliare. Se, invece, avesse accusato sintomi il piccolo durante le ore di permanenza in classe, doveva essere la dirigente ad avvertire l’Asl di competenza.
Il caos che è stato creato sui gruppi whatsapp fin dal mattino ha avuto in parte uno stop placato dall’articolo pubblicato da MediaNews24. A proposito di condizionale. Andava utilizzato perché in una situazione di emergenza sanitaria nella quale l’Asl non ha effettuato comunicazioni ufficiali in merito, vanno rispettate sia la privacy che i dati sensibili. Quelli che conosciamo bene e che caratterizzano chi svolge la professione da giornalista, soprattutto in un momento delicato come la pandemia.
Da un lato va informata la cittadinanza per tutelare la salute, dall’altro va rispettato chi risulta positivo. Non avendo ancora l’Asl comunicato la positività del soggetto al Comune, come avremmo potuto noi non usare il condizionale? Mica la nostra redazione ha effettuato il tampone? Mica la preside può prendere provvedimenti senza la comunicazione dell’Asl?
Quindi, di quali articoli privi di contenuto si parla se all’interno ci sono anche le dichiarazioni della preside e la procedura da attuare nonché la comunicazione che la scuola resta aperta? Nel pomeriggio, a causa del caos sui gruppi whatsapp, una classe intera della scuola secondaria ha preferito non partecipare alle lezioni.
La professoressa Carmela Mascolo ha confermato le sue dichiarazioni rilasciate in mattinata anche ai genitori che ha incontrato all’esterno del plesso Salome e ha portato il suo saluto alle classi rassicurando gli alunni. Inoltre, è in attesa della firma da parte del sindaco Antonio Diplomatico del documento che consente la disponibilità della scuola privata ‘Il puffo blu’ per i suoi alunni dell’infanzia.
Il parere di Antonino De Gaetano
Fortunatamente, c’è chi all’interno del consiglio d’istituto ha deciso di prendere il controllo della situazione con spirito di iniziativa e soprattutto di responsabilità. Antonino De Gaetano ha così commentato la vicenda. “A seguito dell’articolo che poneva all’attenzione dei genitori un probabile contatto con un positivo al Covid, come genitore, come rappresentante di classe e come membro del consiglio d’istituto, mi trovo costretto ad intervenire. Nessuno si è preoccupato di comunicare ai membri del consiglio questa situazione venuta alla luce solo a seguito di un articolo di MediaNews24. Siamo tutti ben consapevoli che esistono dei protocolli da rispettare. Cosa ci dà certezza che non ci sia bisogno della sanificazione? Cosa o chi ci dà certezza che non ci siano stati contatti con insegnanti, personale ATA e altri alunni? Nessuno può farlo. Però, non avendo certezze continuiamo a mandare i nostri figli a scuola e poi… che Dio ce la mandi buona”.
Alina Cescofra

