Sangiuliano scherza sul futuro politico: “Mi candido a sindaco di Parigi”

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mn24.it

Una battuta, ma che ha subito acceso i riflettori sul suo futuro politico. L’ex Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha risposto con ironia a chi gli chiedeva di una sua possibile candidatura alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra, affermando: “Mi candido a sindaco di Parigi”. La dichiarazione è stata rilasciata questa mattina all’esterno del Duomo di Napoli, dove Sangiuliano si trovava per assistere alle celebrazioni in onore di San Gennaro.

La presenza dell’ex ministro al rito del patrono di Napoli, un evento di grande rilevanza religiosa e civica per la città, non è passata inosservata. Le celebrazioni di San Gennaro sono un momento in cui le figure politiche e istituzionali spesso si ritrovano, offrendo un’occasione informale per discussioni e dichiarazioni. La scelta di Sangiuliano di partecipare a questo evento è stata interpretata da molti come un segnale del suo legame con il territorio e della sua attenzione alle dinamiche politiche locali.


Il dibattito sulla candidatura in Campania

La questione della leadership del centrodestra in Campania è da tempo oggetto di dibattito. Dopo la sconfitta alle scorse elezioni regionali, la coalizione cerca un nome di peso in grado di competere con il centrosinistra e di offrire una prospettiva di cambiamento all’elettorato. Il nome di Sangiuliano, forte del suo passato da giornalista e del suo recente ruolo di Ministro della Cultura, è circolato spesso come una figura di prestigio e autorevolezza.

Nonostante la sua battuta, che ha di fatto eluso una risposta diretta, il tema della sua candidatura rimane aperto e continuerà ad animare il dibattito politico locale nelle prossime settimane. La sua affermazione ironica su Parigi serve a prendere tempo, ma non a spegnere le voci che lo vedono come uno dei principali candidati per la corsa al governo della Regione Campania.

La situazione politica campana è complessa e dinamica, con gli equilibri interni ai partiti e le strategie delle alleanze che si evolvono costantemente. L’appello di Sangiuliano a non voler parlare di politica in un giorno così solenne per i napoletani, pur essendo comprensibile, non ha impedito ai media di interpretare la sua presenza come un segnale di un possibile interesse per la scena politica regionale. La mossa, vista da alcuni come una tattica, lascia intendere che la partita è ancora tutta da giocare.