San Matteo, festa tra palloncini a Largo Campo e fuochi a Santa Teresa

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Alla fine la processione di San Matteo si è svolta regolarmente. Chi sperava nella pioggia è rimasto infatti deluso: Ante, Gaio, Fortunato, Giuseppe e Matteo sono usciti accolti con gioia da tutti i salernitani. Per loro applausi, palloncini, fuochi. Nonostante i divieti.

È stata una giornata lunga e ricca di colpi di scena quella vissuta ieri dalla città di Salerno. Gli attriti degli ultimi tempi tra Comune e Curia si sono mostrati in tutta la loro gravità sin dalle prime ore del mattino stesso. Al duomo, infatti, il Comune non c’era. E per la prima volta, al Pontificale, sindaco e amministratori non hanno partecipato in misura ufficiale.

Il lavoro dei portatori e gli allestimenti floreali è andato avanti per buona parte della giornata. Occhi rivolti spesso verso l’alto per “controllare il tempo”.

Un tempo che, però, alla fine è stato clemente. San Matteo, alle 18.00, è uscito dal duomo accolto da numerosissimi fedeli. Nessun gonfalone, nessun esponente dell’amministrazione al seguito. Il corteo si è snodato procedendo lungo il corso e il lungomare, giungendo poi davanti a Palazzo di Città per la benedizione solenne. A Largo Campo, invece, i palloncini colorati lanciati in aria al passaggio delle statue stesse. E all’una di notte, quando nessuno ci sperava più, il colpo di scena: i fuochi d’artificio, sparati presso la nuova area di Santa Teresa.