“Non possiamo pensare che l’intero agro Nocerino Sarnese venga scippato di una delle sue eccellenze territoriali e per questo ci attiveremo con ogni strumento per evitare questo vile attacco alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, alla nostra economia”. E’ questo il duro monito che arriva dall’associazione paganese “Progetto Comune” contro il tentativo di “delocalizzare” il pomodoro San Marzano, marcio DOP dal 1996. “L’Unione europea – sottolineano dall’associazione – con le parole del commissario europeo all’agricoltura, l’irlandese Phil Hogan, di fatto sta disconoscendo il San Marzano dell’agro Sarnese Nocerino, aprendo alla possibilità che esso venga coltivato addirittura in Belgio. Il pomodoro San Marzano, coltivato nella vasta area dell’Agro, è una varietà conosciuta in tutto il mondo, e l’Unione europea non lo sta tutelando e non sta tutelando i lavoratori del comparto: il regolamento n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari, prevede infatti, sanzioni per quanti utilizzano senza averne diritto segni distintivi di un prodotto nella presentazione e nella commercializzazione. E pensare che a Sarno, proprio in questi momenti, è attiva la Consulta dell’Agricoltura, con il primario obiettivo di difendere i lavoratori dalle speculazioni agroalimentari. All’orizzonte, dunque, si palesa una grave violazione da parte della commissione europea e per questa ragione siamo vicini alla lotta intrapresa dal alcuni amministratori locali, come l’assessore sarnese Dea Squillante, che ha già attivato tavoli tecnici per scongiurare l’ennesimo furto a danno della nostra collettività”.

