È furiosa la Juve Stabia al termine del match di Marassi, con l’arbitraggio del signor Zufferli di Udine finito al centro delle polemiche. A scatenare la protesta è stato soprattutto il rigore concesso alla Sampdoria, accompagnato dall’espulsione di Ruggero, episodio che ha indirizzato in modo decisivo una gara che fino a quel momento era stata equilibrata e combattuta. “Aveva deciso in un altro modo, poi è stato 6 minuti al Var”
Nel post partita Ignazio Abate non ha nascosto tutta la propria delusione. Il tecnico gialloblù ha parlato di una conduzione che lo ha lasciato perplesso, sottolineando come “arrivare a 46 punti sarà complicatissimo e la direzione della gara non mi è piaciuta per niente a prescindere dal penalty che, di fatto, ha deciso un match molto equilibrato”. Parole che fotografano il clima di amarezza e frustrazione che si respira all’interno dell’ambiente stabiese.
L’episodio incriminato ha inevitabilmente cambiato l’inerzia del confronto. Fino a quel momento la Juve Stabia aveva tenuto bene il campo, mostrando organizzazione e personalità, ma l’inferiorità numerica e il gol subito hanno reso tutto più difficile. Abate ha ribadito che “la partita l’avevamo preparata in un certo modo e stavamo interpretandola bene”, lasciando intendere come la sensazione sia quella di un’occasione sfumata per una decisione giudicata discutibile.
A Castellammare resta la consapevolezza di aver disputato una prova dignitosa, ma anche la convinzione di essere stati penalizzati da un episodio che ha pesato oltre misura. La rabbia è forte, ma ora la Juve Stabia dovrà trasformarla in energia positiva per ripartire, con la determinazione di chi sente di avere ancora molto da dire in questo campionato.

