Salvo il parlamentare campano Luigi Cesaro

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Salvo il parlamentare campano Luigi Cesaro.

La Camera ha detto no all’uso delle intercettazioni di Cesaro, ex deputato di FI accusato di corruzione. L’autorizzazione è stata negata perché le registrazioni sono state fatte in una data successiva (gennaio 2012) all’inizio dell’inchiesta, sapendo che l’ex forzista era parlamentare.

Una maggioranza trasversale ha di fatto salvato il deputato azzurro Cesaro da un’inchiesta della Procura di Napoli su presunte tangenti per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune di Forio d’Ischia. Un appalto per il quale si sarebbe favorita un’impresa, la Cite, ritenuta vicina a Cesaro e collegata al cartello politico-affaristico di Forza Italia.La Camera infatti ha accolto la proposta della giunta per le autorizzazioni a procedere ed ha negato l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche di Cesaro, richiesto dal Gip del Tribunale di Napoli il 14 aprile 2016. Contro l’autorizzazione hanno votato in 285 (Pd, Si, Fi, Fdi), a favore in 74 (M5s e Scelta civica) mentre 20 si sono astenuti (Lega). Erano intercettazioni ‘indirette’. Cioè di altri indagati sorpresi a parlare con il deputato berlusconiano, all’epoca anche presidente della Provincia di Napoli.