Matteo Salvini prende le distanze dai cori anti-Napoli che si sono levati ieri durante il tradizionale raduno della Lega a Pontida. “Sciocchi, volgari, stupidi”, li ha definiti il segretario del Carroccio, intervenendo questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5.
Il leader leghista ha minimizzato la portata dell’episodio, parlando di una sparuta minoranza: “Se su 30mila persone ci sono 30 che dicono qualcosa di stupido, gli altri 29.970 hanno il diritto e il dovere di condannarli”.
Salvini ha poi invitato a non ridurre l’evento politico a quell’episodio, ricordando i contenuti presentati durante il raduno. “Ieri si è parlato di diritto alla casa per i giovani, magari con i soldi delle banche che l’anno scorso hanno guadagnato 46,5 miliardi. Proposte assolutamente costruttive che non possono essere offuscate da 20 o 30 sciocchi”, ha sottolineato.
L’episodio ha comunque suscitato polemiche, riaccendendo il dibattito sul linguaggio discriminatorio negli stadi, nelle piazze e negli eventi politici. Salvini, che domani sarà di nuovo protagonista a Pontida per la chiusura della kermesse, ha ribadito la necessità di concentrarsi sulle priorità del Paese, respingendo l’idea che cori isolati possano rappresentare la linea politica della Lega.

