I Carabinieri del Ros, coordinati dalla DDA di Napoli, hanno effettuato 59 arresti, sequestrando beni per un totale di 80 milioni di euro a membri appartenenti ai clan camorristici Puca, Verde e Ranucci, a Sant’Antimo, comune dell’hinterland napoletano.
Le accuse si muovono intorno a numerosi reati: associazione mafiosa, concorso esterno, corruzione elettorale, estorsione e turbata libertà degli incanti.
L’operazione, infatti, svela una fitta rete di cointeressenze proprio in ambito politico. Tra gli arrestati sembrerebbero esserci anche i tre fratelli del senatore Luigi Cesaro.
Il rapporto tra politica e mafia è uno degli aspetti più inquietanti della storia del nostro Paese e costituisce un fattore di gravissimo pericolo per tutto l’assetto democratico.
Aspettiamo qualche ora per saperne di più, anche in relazione ai politici coinvolti.
Voglio però sin da subito fare i miei più sinceri complimenti a tutte le donne e gli uomini che hanno portato a termine questo importante operazione: la lotta alla mafia è da sempre una priorità per l’Arma dei Carabinieri. Grazie ragazzi!
Aggiornamento delle 17.45 – “Oggi la città di Salerno è ancora più sicura e pulita. Grazie ai Carabinieri del Comando provinciale di Salerno, guidato dal Colonnello Gianluca Trombetti, è stato eseguito nelle province di Salerno, Cosenza e Trento un provvedimento cautelare emesso nei confronti di 38 persone indagate per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. La brillante operazione nasce da un’indagine avviata nel 2017 dalla Compagnia di Salerno, oggi al comando del Maggiore Adriano Castellari”, lo scrive in una nota il Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo, “Un risultato importante che conferma ancora una volta la determinazione e la capacità di inquirenti e investigatori nell’azione di contrasto al traffico illecito di droga. Il ruolo dell’Arma dei Carabinieri e la loro presenza attenta e costante sul territorio sono garanzia per la sicurezza e la tutela dei nostri cittadini”.

