Salerno, tiene banco la disputa sull’Arechi per Euro 2032

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Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha scritto al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, chiedendo ufficialmente che lo stadio Arechi venga incluso tra gli impianti idonei a ospitare gli Europei di calcio del 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia.

Nella sua lettera, Napoli ha sottolineato come l’impianto sarà oggetto di una profonda riqualificazione grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Campania. «L’Arechi diventerà nei prossimi anni uno degli stadi più moderni e funzionali d’Italia», ha dichiarato il primo cittadino. «Sarà perfettamente in grado di rispondere ai severi parametri imposti dalla UEFA per ospitare una competizione di tale livello».

Alle parole del sindaco, però, ha replicato con fermezza l’ex presidente della FIGC Campania, Salvatore Gagliano, che sui social ha espresso forti perplessità: «Caro sindaco Vincenzo Napoli, la mia amicizia nei tuoi confronti non mi priva di dire ciò che penso. L’istanza formulata è, a mio parere, solo una richiesta con scarso valore».

Gagliano ha spiegato le ragioni della sua posizione: «UEFA e FIGC non possono attivarsi per valutare plastici di progetto o lavori da eseguire. Le loro verifiche riguardano impianti reali, che oltre al terreno di gioco devono garantire spogliatoi adeguati, spalti, parcheggi, sicurezza delle aree esterne e molto altro».

L’ex dirigente federale ha ricordato anche che «coloro che effettuano queste scelte sono già al lavoro da tempo», indicando nel funzionario UEFA Michele Uva il punto di riferimento per le valutazioni sugli stadi italiani. «E consentimi – ha aggiunto – l’Arechi al momento è improponibile sotto tutti gli aspetti. Bisognerebbe solo immaginarlo».

Infine, Gagliano ha definito la mossa del sindaco «più populistica che concreta», paragonandola al progetto, mai realizzato, del palazzetto dello sport a Salerno: «Un sogno rimasto in un cassetto».