Salerno, prostituzione trans, indagine web ma sequestro reale

I Falchi della Squadra Mobile di Salerno, dopo raccolta dati tramite internet sui vari siti dedicati a incontri, hanno proceduto in via Croce al sequestro di un’abitazione adibita a luogo di esercizio della prostituzione. La persona occupante aveva pubblicizzato le sue qualità di transessuale con specificato numero di telefono, mezzo col quale riceveva le richieste di appuntamnti per prestazioni sessuali il cui compenso partiva da un minimo di 150,00 € a prestazione, fino a raggiungere alte cifre in caso di richieste diverse e particolari. Per tale esercizio, il soggetto, identificato per C.C. H.F., nato in Colombia nel 1990, ha ricevuto in affidamento dal salernitano che lo aveva reclutato, M. R. nato nel 1968, l’appartamento in questione che era nella sua piena disponibilità. Dal meretricio del colombiano, M.R. traeva un guadagno giornaliero di 30,00 € che lo stesso extracomunitario gli versava, come da accordi presi. Per tale motivo, oltre il sequestro dell’appartamento, a carico dell’italiano M.R. si è configurata anche la violazione dell’art. 3 della Legge n. 75/1958 cd. Legge Merlin, e cioè il favoreggiamento, reclutamento e sfruttamento della prostituzione.