Salerno. Notaio rinviato a giudizio per vendita di un immobile

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Rinviato a giudizio un notaio salernitano di 70 anni, accusato di falso per aver permesso ad un imprenditore di vendere la sede dell’azienda senza che gli altri soci ne fossero a conoscenza. L’accusa presentata dal pubblico ministero Marinella Guglielmotti verte su un atto di vendita risalente al 23 febbraio 2006. Oggetto dell’atto un capannone ed il circostante terreno, per un totale di 770mila euro a fronte di un valore commerciale dell’immobile di due milioni e mezzo di euro. Secondo quanto disposto dal  giudice delle udienze preliminari presso il Tribunale di  Salerno, Renata Sessa, il notaio e l’amministratore della società dovranno presentarsi in aula il 9 gennaio 2017 dinanzi ai giudici della seconda sezione penale. Non è coinvolto nel procedimento giudiziario il beneficiario – un imprenditore – in quanto non vi è traccia scritta di un accordo. Il pm sulla base dell’art.2479, comma 2, numero 5  del Codice Civile – prevede che la vendita della sede sociale dove si esercita l’oggetto sociale sia riservata ai soci –  smentisce quanto affermato nell’atto ovvero che l’imprenditore sarebbe stato autorizzato a vendere l’immobile di proprietà della stessa società in virtù dei poteri a lui conferiti dallo statuto sociale.