Salerno, Martina Castellana si candida a sindaco e già ottiene consensi

Il medico fece parlare di se per la prima volta nel 2009, quando si candidò con Alleanza nazionale. “Fui la Vladimir Luxuria di Berlusconi”, ha scherzato. Sposatasi a Londra con un siciliano, ha divorziato perché lui non voleva adottare.

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“Ragazzi, Salerno è al palo. Sono stufa di vedere gente scontenta, mi candido”.

E da lì, attestati di stima e promesse di voto a gogo. All’indomani della scelta di Martina Castellana di scendere in campo candidandosi a sindaco di Salerno tante sono le persone che attraverso il social network Facebook stanno scrivendo alla dottoressa per manifestarle il suo supporto.

Medico transgender, già consigliere provinciale, Martina Castellana ha deciso di candidarsi per dare una vera e propria svolta in città presentandosi senza partiti o senatori alle spalle. Solo lista civica, il cui simbolo sarà presentato nei prossimi giorni.

“Niente partiti, dietro di me, nessun onorevole o senatore – spiega all’ANSA – mi presenterò con una lista civica perché l’unica politica è la partecipazione di tutti”. La Castellana, una delle prime ad aver ottenuto in Italia la rettifica dei dati anagrafici con l’aggiunta del nome di Martina, fu presidente della Commissione provinciale pari opportunità. Responsabile del primo consultorio di genere in Italia oltre che dermatologa dell’Asl, chiama in causa perfino Gogol: “Prima di scrivere le Anime morte, sono sicura che sia passato a Salerno”. “É questo ciò che mi ha spinto, la rassegnazione – spiega – sarebbe opportuno risvegliare queste persone affinché la lamentazione non resti tale”.

La sua idea, ha spiegato la dottoressa, è partita dalla Fabbrica delle Idee di Dante Santoro, eliminato dalla lista M5S per le candidature salernitane.

“Ho detto a Dante, vediamo quanti consensi arrivano su Facebook se io annuncio la mia candidatura – dice Castellana – in cinque minuti ne sono arrivati una valanga e quindi sì, mi candido”. Nei prossimi giorni, anticipa, annuncerà il nome della lista e slogan. “Sono sicura che Salerno è pronta a cambiare ed anche ad avere un sindaco transgender – conclude – del resto lo sono sin dal 2010 e qui non ho mai avuto alcun problema”.