Salerno: lotta allo spaccio di stupefacenti, arresti in tre zone della città

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Gli agenti della Squadra Mobile di Salerno hanno messo a segno un’operazione volta al contrasto dello spaccio di stupefacenti in tre zone del capoluogo. Nel quartiere Mariconda sono stati arrestati M.A. e A.A., padre e figlio: per il primo sono scattati gli arresti domiciliari, per l’altro invece l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. L’indagine a carico dei due arrestati è stata avviata lo scorso dicembre, allorché un giovane denunciò le due persone per minacce e atti persecutori. Il ragazzo, abituale acquirente di hashish dalle due persone arrestate, non aveva pagato una dose di 80 grammi, ricevendo continue telefonate e messaggi minatori a mo’ di sollecito di pagamento. Le minacce furono estese anche ai familiari del ragazzo e i due arrestati erano arrivati finanche a veri e propri appostamenti sotto casa, con contatti fisici sventati solo dal personale della Squadra Mobile impiegato per servizi di osservazione.

Sul Lungomare Trieste, gli agenti hanno fermato in flagranza 5 giovani durante la cessione di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno notato 2 ragazzi italiani – 2 cugini di Sarno, nello specifico – prima trattare e poi acquistare lo stupefacente da 3 africani, uno dei quali minorenne. Gli agenti hanno sequestrato l’hashish già venduto ai 2 ragazzi di Sarno, oltre a ulteriori 20 dosi rinvenute addosso ai 2 extracomunitari maggiorenni, entrambi arrestati. Denunciato invece in stato di libertà il minorenne africano.

Infine, i “Falchi” hanno effettuato ieri in via Settimio Mobilio una perquisizione in un centro estetico, dove venivano rinvenuti, all’interno di un kit per la cura delle mani, ben 40 ovuli di cocaina pronti alla vendita e 150 euro in contanti. Gli agenti hanno perquisito in seguito anche la casa della titolare, N.G., di nazionalità ucraina, dove sono stati rinvenuti e sequestrati circa 8300 euro in banconote da diverso taglio.