I sopralluoghi dei tecnici dell’Arpac, prima, e dei medici dell’Asl poi hanno dato il via libera perché allo stabilimento di Fratte si riprenda a lavorare, ma non a pieno regime. L’impianto, secondo le prescrizioni contenute nella comunicazione di ripresa delle attività stilata dalla Regione Campania, dovrà essere «gestito a una potenza inferiore a quella massima al fine di ridurre le emissioni sonore e le emissioni in atmosfera». Inoltre, nelle more della realizzazione degli interventi agli impianti stabiliti dalla Conferenza di servizi – che ha comunque accordato alle Fonderie l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) – l’azienda «deve applicare una serie di misure gestionali compensative come la pulizia del piazzale 3 volte piuttosto che una al giorno, al fine di ridurre il carico inquinante “in testa” all’impianto.
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