Lo share, sotto forma di presenze in chiesa, è stato altissimo anche a Salerno, Parrocchia di San Pietro in Camerellis. Solito show: discorso fustiga-preti, accenti forti, richiamo a preti e quindi uomini liberi. Ma chi è realmente il Cardinale Sarah, guineano star? Mesi fa il Papa fu costretto a correggerlo pubblicamente. Correzione l’interpretazione data dal prefetto del Culto divino, appunto il cardinale Robert Sarah, al motu proprio Magnum Principiumsulla traduzione dei testi liturgici nelle varie lingue. Nel documento, Francesco stabiliva che le traduzioni – una volta approvate dalle conferenze episcopali locali – non avrebbero più dovuto passare al vaglio della Santa Sede, ma solo alla loro conferma. Al posto della recognitio, subentrava la confirmatio. Basta, insomma, l’avallo dei vescovi. Il cardinale Sarah – considerato uno dei porporati più “conservatori” della curia romana ma proprio da Francesco messo a capo del Culto – del motu proprio aveva dato un’interpretazione assai più restrittiva. E l’aveva comunicato al Pontefice, con una lungo commento che poi era stato ripreso immediatamente da diversi siti internet. Il punto centrale dell’intervento del prefetto del Culto divino riguardava l’attualità dell’istruzione Liturgia authenticam del 2001, chiarendo dunque che il documento papale non conteneva grandi novità rispetto al passato: “Non modifica in alcun modo la responsabilità della Santa Sede né di conseguenza le sue competenze in merito alle traduzioni liturgiche”. Errato. Almeno per Francesco. Si tratta di una sconfessione totale dell’interpretazione data dal responsabile vaticano per il Culto, fatto del tutto inedito. “Innanzitutto – scrive Bergoglio – occorre evidenziare l’importanza della netta differenza che il nuovo motu proprio stabilisce tra recognitio e confirmatio, ben sancita nei §§ 2 e 3 del can. 838, per abrogare la prassi, adottata dal dicastero a seguito del Liturgia authenticam e che il nuovo motu proprio ha voluto modificare. Non si può dire pertanto che recognitio e confirmatio sono strettamente sinonimi (o) sono intercambiabili oppure sono intercambiabili a livello di responsabilità della Santa Sede”. E se Francesco l’ha corretto di brutto, dove vuole arrivare il populista Sarah?
