Salerno. La stuprarono sulla spiaggia di Santa Teresa: venerdì la sentenza

0
273
foto Massimo Pica

Saranno con molta probabilità giudicati con il rito abbreviato – come chiesto dagli avvocati difensori – i due marocchini accusati di violenza sessuale a danno di una 31enne, sulla spiaggia di Santa Teresa a Salerno. Gli imputati sono Radouane Makkak, di 38 anni e Hassan Raziqi, 40enne. A decidere sarà il gip Emiliana Ascoli nella giornata di venerdì. I due stranieri erano stati raggiunti precedentemente da una richiesta di immediato da parte della procura di Salerno, forte di elementi investigativi sufficienti per un processo immediato. I due sono ristretti da tempo nel carcere di Vallo della Lucania, nella sezione destinata a chi è accusato di crimini a sfondo sessuale. A incastrare i due fu il racconto della vittima, la perizia disposta dalla procura per individuare tracce di Dna e un’attività di intercettazione telefonica. La ragazza, durante un incidente probatorio, raccontò quanto avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 maggio scorso. Dalle minacce ai palpeggiamenti, fino allo stupro consumato da uno dei due uomini. La giovane era andata in spiaggia, da sola, dopo aver trascorso una serata con gli amici. Nella giornata successiva avrebbe dovuto partecipare ad un concorso: ragion per la quale con se aveva un tablet per ripassare il materiale didattico. Si fermò nei pressi del mare, quando le si avvicinò un uomo per chiederle soldi. Dopo poco andò via, per tornare insieme ad un amico. Ad una nuova richiesta di soldi per comprare delle birre, la ragazza cacciò dalla borsa 50 euro sperando che i due andassero via. Ma i due tornarono con l’alcool, poco dopo, inseguendo la ragazza che nel frattempo aveva deciso di andar via, in direzione di piazza della Libertà. La vittima fu raggiunta, per poi essere violentata così come contesta la procura. La giovane tentò anche di chiamare un amico con il telefono, prima di essere bloccata dai due marocchini.