Salerno: la richiesta per la Moschea e l’attacco della Lega al sindaco

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“Sono mai stati resi esecutivi, dal passato e funesto Governo di centro sinistra, i dieci punti del patto firmato il 2 febbraio 2017 al Viminale dall’allora ministro del PD con le associazioni maggiormente rappresentative dei circa 1.6 milioni di musulmani che vivono in Italia?” Se lo chiede Mariano Falcone, vice coordinatore regionale campano della Lega, a proposito della rinnovata richiesta della comunità islamica di costruire una moschea a Salerno. Falcone aggiunge e sottolinea: “L’articolo 19 della Costituzione garantisce la libertà della professione del culto ma non obbliga lo Stato a concedere, a tal fine, proprie strutture. Gli islamici di Salerno sono allora liberi di affittare a proprie spese – quindi non con risorse dei contribuenti – un locale più grande di quello in uso dal 12 marzo 2015 in via degli Orti, da adibire all’esercizio della propria fede religiosa. La Lega vigilerà sia affinché il Comune di Salerno – il cui attuale sindaco ha fieramente protestato la sua laicità in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo patrono Matteo – produca, eventualmente sul tema, atti coerenti con il principio della non-ingerenza; sia affinché, in chiave anti-terrorismo, la squadra Digos della Questura intensifichi i controlli sugli islamici aderenti al centro religioso di via degli Orti, posto sul centralissimo corso Vittorio Emanuele”.