Lo scorso 30 aprile i carabinieri di Salerno Mercatello mettevano in esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare, con collocamento in comunità, emessa dal gip presso il Tribunale minorenni Salerno nei confronti di un minore di diciassette anni resosi responsabile di reiterati atti vessatori nei confronti di un compagno di scuola
anch’egli minorenne.
Si è trattato di veri atti di bullismo: l’indagato infatti costringeva la vittima a consegnarli
piccole somme di denaro dietro minacce e violenza. La gravità dei fatti posti in essere dal minore indagato riguarda proprio le condotte intimidatorie rivolte alla gratuita e pubblica ridicolizzazione della vittima davanti ad altri compagni di scuola.
Ed è proprio grazie all’intervento di alcuni di questi compagni che hanno deciso di non restare indifferenti di fronte a questi atti di sopraffazione che il corpo docenti è stato informato di quanto accadeva da mesi alla vittima che, intimorita da nuove vessazioni, non osava denunciare il suo aguzzino tacendo anche con i genitori. La solerte risposta dell’istituto scolastico ha consentito di ricostruire la corretta dinamica dei fatti, a cui sono seguire la risposta della sospensione da scuola del minore e la richiesta cautelare della Procura.

