Salerno, i signori della droga agivano come i narcos, ecco i dettagli dell’operazione

La rete di spaccio si serviva di corrieri esterni: arrivavano dal napoletano, in particolare dalla zona di Marano. I tossicodipendenti, che arrivavano anche dall’Irpinia e dalla Basilicata, conoscevano gli orari di apertura e chiusura del supermarket della droga: dalle ore 7 alle 13, dalle ore 13 alle 19.30 e poi il turno notturno dalle 19.30 alle 4. La droga venduta consentiva una continua immissione di denaro contante nelle casse dell’organizzazione. “Non a caso, gli stipendi venivano pagati puntualmente agli associati e con cadenza settimanale – ha spiegato il procuratore della Repubblica Vicario, Luca Masini – Tutto è nato da una complessa attività di indagine partita nel 2017, condotta ddal Nucleo Investigativo del Comando provinciale e della Compagnia di Battipaglia. Il gruppo criminale era diviso in sottogruppi di pusher: il primo operava a Salerno e Pontecagnano Faiano e l’altro a Bellizzi e Montecorvino Pugliano”.

Una utenza telefonica dedicata, “lavoro” su tre turni, oltre 24mila telefonate in due mesi ricevute da tossicodipendenti che non esitavano a sobbarcarsi lunghi viaggi, anche dall’Alto Cilento e dal Vallo di Diano, pur di rifornirsi di droga. La centrale dello spaccio – basi logistiche non solo nel capoluogo ma anche nei Picentini, a Pontecagnano Faiano, Montercorvino Pugliano e Bellizzi, è stata smantellata stamattina all’alba dai carabinieri del comando provinciale di Salerno che hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal Gip del locale Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Sono indagate 21 persone: 12 sono finite in carcere, 7 ai domiciliari, per le altre 2 è scattato il divieto di dimora nella provincia di Salerno. Sono tutte accusati di associazione finalizzata al traffico illecito di sosta stupefacenti, detenzione e spaccio di cocaina, crack, eroina e hashish. I mercanti della droga utilizzavano un’utenza telefonica dedicata e operavano su tre turni. Sono stati sequestrati in totale due chili di droga e 50mila euro in contanti. Uno degli indagati è stato trovato in possesso di 6mila euro.

Ecco tutti i nomi dei 21 indagati:

Guido Sabatino
Marco Sabatino Luigi Memoli
Mario Memoli
Francesco Raglia
Maurizio Landi
Gerardo Landi
Matteo Coscia
Luca Luordo
Giovanni De Feo
Youssef El Gassab
Alessandro Cannavò Di Salvatore
Questi sono i profili degli indagati finiti in carcere.

Mentre ai domiciliari si trovano:

Giuseppe Farace;
Moreno Russo;
Angelo Maria Ricciardelli;
Giovanni Canale;
Francesco D’Orso;
Alfonso Adinolfi;
Mario Viviani

È scattato invece il divieto di dimora in tutta la provincia di Salerno per:

Ciro Novella
Francesco Novella