Salerno. Francese e Monaco per la destra che punta alla Provincia

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Il centro destra a breve ufficializzerà la scelta del candidato alla presidenza della Provincia. Per Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega la battaglia è, numeri alla mano, in salita visto che la maggioranza dei grandi comuni è schierata con il centrosinistra. E anche perchè, in caso di vittoria, il presidente da loro eletto dovrebbe fare i conti con una maggioranza di colore politico diverso. La competizione, comunque, è alle porte e azzurri, meloniani e leghisti vogliono giocarsela. Di qui i primi contatti che hanno portato alla calendarizzazione di una prima riunione tra le segreterie provinciali, che si terrà domani, alle 17, all’interno della federazione di Fdi. A fare gli onori di casa saranno i portavoce provinciali Imma Vietri e Ugo Tozzi. Per gli azzurri sarà presente il commissario provinciale Enzo Fasano, mentre a rappresentare il partito di Salvini sarà il coordinatore provinciale Mariano Falcone. Prima di tutto i big del centrodestra dovranno individuare l’identikit del candidato presidente: un politico (iscritto ad uno dei partiti della coalizione) oppure un civico (di area centrodestra ma non appartenente ad alcun movimento politico).

Partiamo da Fi. Sempre domani, ma alle 18.30, Fasano riunirà il direttivo per aprire la discussione all’interno del partito. Il deputato salernitano ascolterà i quadri dirigenti e prenderà nota delle proposte in vista del secondo summit con gli alleati. I berlusconiani potrebbero lanciare, qualora fossero disponibili i diretti interessati, il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli oppure il primo cittadino di San Marzano sul Sarno Cosimo Annunziata. I meloniani, nella loro rosa dei papabili candidati, hanno un poker di nomi: Nunzio Carpentieri (Sant’Egidio del Monte Albino), Giovanni Fortunato (Santa Marina), Giuseppe Rinaldi (Montesano sulla Marcellana) e Giuseppe Vitale (Campora). La Lega, dopo la fine del mandato di Ernesto Sica (Pontecagnano), ha tra le sue fila solo il sindaco di Roscigno Pino Palmieri. Non è escluso, però, che alla fine prevalga l’idea di puntare su un profilo civico. È questa, infatti, la proposta che i meloniani porteranno sul tavolo della trattativa. L’obiettivo è quello di attirare il consenso di sindaci e consiglieri civici di area centrodestra, ma soprattutto di quegli amministratori civici che sono rimasti delusi dalla governance di Canfora alla Provincia e di De Luca alla Regione. E che voterebbero più facilmente, nel segreto dell’urna, un candidato senza etichetta di partito. Uno dei nomi che circola in queste ore pre-summit è quello di Roberto Monaco (Campagna), rieletto con un plebiscito alla guida del Municipio. Monaco, da sempre civico di area centrodestra, ha ricevuto lo scorso giugno anche la telefonata di Berlusconi che si è voluto complimentare con lui per la vittoria. Non solo. Ma può contare su un rapporto cordiale con i vertici locali di Fdi e il suo comune ospiterà, a fine mese, anche la prima festa regionale della Lega. Insomma, il suo nome potrebbe essere la sintesi tra i partiti. Un altro nome è quello della sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, anche se dopo la rottura politica con Fdi difficilmente troverebbe il consenso dei meloniani. Altri nomi civici, di cui pure si sta ragionando nei partiti, restano top secret.