Salerno, due giovani indagati per lo striscione contro Salvini

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Dopo la denuncia della Digos la Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta per lo striscione contro la Lega esposto su un balcone di un’abitazione lo scorso 7 maggio, quando il ministro dell’Interno fece tappa proprio a Salerno per una tappa del suo tour elettorale. La Procura indaga per “turbativa elettorale”. Sullo striscione c’era scritto: “Questa Lega è una vergogna”. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i due giovani che avevano chiesto ospitalità alla proprietaria dell’abitazione per appendere lo striscione, poi subito rimosso dalla Digos.
Nei giorni scorsi, il coordinatore del comitato “Questa Lega è una vergogna”, Ennio Riviello, ha raccontato la sua versione dei fatti: “Eravamo a casa della signora che ci ha ospitato quando, mentre stavamo sistemando lo striscione, ci siamo ritrovati davanti due agenti della Digos”.  “La discussione con i due agenti è durata oltre 20 minuti, fino a quando abbiamo deciso di rimuovere lo striscione nel mentre gli uomini della Digos ci hanno anche identificati, compresa la padrona di casa”, spiega ancora. Su YouTube c’è un filmato in cui parla la proprietaria di casa: i due agenti, spiega, “ci hanno detto che se potevamo anche non toglierlo, però ci avrebbero deferito e avremmo dovuto fare una causa”.