Diffamò Tiziana Cantone dopo la sua morte: il gip del tribunale di Salerno dispone nuove indagini su un musicista di Giffoni, respingendo l’archiviazione chiesta dalla Procura di Salerno. Si tratta dell’ex trombonista dell’Orchestra sinfonica di Salerno. Il musicista di Giffoni Valle Piana è accusato di aver scritto frasi diffamatorie su Tiziana Cantone pubblicando un post sul social il 13 settembre, giorno del suicidio della 31enne di Mugnano di Napoli. Tiziana si è tolta la vita nel 2016, dopo che i suoi video hot finirono sul web senza il suo consenso. Per l’artista le frasi erano probabilmente solo un modo per dire la sua. Ma quel suo post, per la madre di Tiziana, e non solo per lei, era lesivo per la memoria della ragazza che si era suicidata da poco. Il musicista avrebbe descritto il modo in cui Tiziana si era tolta la vita con un foulard legato al collo e aveva augurato che accadesse ad altre ragazze. Senza pietà.
Quella frase rivolta alle donne «adesso quelle come lei facciano la stessa fine!» era stata ripresa dalla blogger e giornalista Selvaggia Lucarelli in maniera critica. Ora, dopo la richiesta di archiviazione del pm della Procura di Salerno «per il rifiuto della società americana Facebook Ireland Ltd di rilasciare informazioni relazione agli utilizzatori dei social e in considerazione che la legislazione statunitense non prevede il delitto di diffamazione», il gip ha rimesso tutto in discussione. Ha infatti inviato di nuovo gli atti al pubblico ministero per continuare le indagini. Sullo sfondo, la storia di Tiziana e quel video finito su un gruppo Whatsapp, «girato» a migliaia di persone. Quando uno dei cinque ragazzi, accusati in un primo momento di avere il video, propose un incontro a Tiziana, la trentunenne fece un passo indietro e chiuse i rapporti telefonici con i cinque nel marzo 2015. Ma ad aprile accadde altro: il video finì in rete rimbalzò su Facebook e siti pornografici. Tiziana si recò in Procura per sporgere denuncia accompagnata dall’ex fidanzato Sergio Di Palo. Ma per lei era troppo tardi: la gente iniziò a indicarla in strada come la protagonista del video. Fino a spingerla al suicidio.

