Dopo aver forzato la porta con un martello pneumatico, le hanno messo a soqquadro la casa per rubare oggetti di valore. Ma non avevano trovato nulla. Però, prima di andare via, i ladri hanno mangiato l’ananas e alcuni cioccolatini trovati in cucina, lasciando tracce del proprio passaggio. Tracce ma non impronte e così sarebbe avvenuto in altri appartamenti. Per i carabinieri, dietro quei colpi, falliti o meno, c’è un’unica banda. Sono i cittadini del centro, questa volta, a chiedere aiuto. Sarebbero stati poco meno di una decina i colpi messi a segno nel giro di pochi giorni e tutti con la stessa tecnica: la banda di ladri agirebbe nel giro di un paio di ore, dopo aver studiato le vittime, per poi fare irruzione nelle case individuate. Poi scardinano le porte con dei martelli pneumatici e puntano alle casseforti. Quando non ci sono, prendono ciò che trovano. Nell’ultimo caso, hanno fatto uno spuntino. Nel mirino dei ladri sono finora finiti tutti professionisti residenti tra via Tasso, via Sabatino e via Bastioni. E i colpi sono stati consumati tutti di giorni.

