Salerno, condannato a tre anni monsignor Scarano

Tre anni di reclusione per avere tentato di far rientrare dalla Svizzera con un jet privato circa 20 milioni di euro. È questa la decisione della terza Corte d’appello di Roma, che ha condannato monsignor Nunzio Scarano, accusato di corruzione e calunnia. Nell’ambito della stessa vicenda, i giudici hanno invece confermato la condanna a un anno e 8 mesi di reclusione in primo grado per l’ex agente dell’Aisi, Giovanni Maria Zito e per il broker Giovanni Carenzio. Scarano, già contabile dell’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) finì in carcere nel giugno 2013. Secondo l’accusa, avrebbe versato 400mila euro all’ex 007 Zito per l’operazione di rientro del denaro, poi naufragata. L’indagine fu avviata nel 2012 dopo l’ascolto di alcune telefonate intercettate tra lo stesso Scarano e Carenzio. Il trasferimento di denaro sarebbe stato pianificato nei minimi dettagli, al punto che Zito – sempre secondo l’accusa – si recò a Lugano e predispose il viaggio di ritorno con un aereo privato; ma alla fine l’operazione andò a monte.