Salerno/Cisl FP – Antonacchio “Adeguare gli organici per garantire qualità assistenziale”

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“L’adeguamento degli organici è essenziale sia per aumentare la quantità e la qualità delle prestazioni ma soprattutto per eliminare definitivamente l’oramai incancrenito fenomeno del demansionamento e della dequalificazione professionale – afferma il Segretario Generale della CISL FP di Salerno PIETRO ANTONACCHIO  in uno a tutti i delegati dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno  IANNONE RAFFAELENAPOLI ANTONIO – LOPEZ GIOVANNI – BIONDINO GAETANO – CAPUANO GIOVANNI – CICALESE GIUSEPPE – DI PIETRO BONAVENTURA – GUARIGLIA ANTONIO – LOPEZ GIOVANNI – PANZUTO PINO – PUMPO VITO – STELLATO PIETRO – TORTORA GAETANO.

Oltre alle già note carenze più volte rappresentate che vanno dal comparto sanitario, tecnico professionale ed amministrativo, il primo segnale di svolta potrebbe essere un forte reclutamento di operatori socio sanitari utilizzando le graduatorie già richieste in convenzione ma anche attraverso selezioni interne riservate agli ausiliari in possesso dei requisiti, poiché questa  figura è sottovalutata e sottodimensionata rispetto alle potenzialità intrinseche che gli tali addetti hanno nel migliorare ed elevare qualitativamente i percorsi assistenziali della filiera dei servizi sia sulle 12 che sulle 24 ore di continuità delle strutture. L’OSS è incaricato alla chiusura dei rifiuti speciali(Roth) e sostituzione degli stessi, del rifornimento dei carrelli di igiene terapia ed emergenza, del ritiro economato, del ritiro di farmaci e di presidi che servono per gli ambulatori (tipo scatoloni con maschere, filtri, reagenti , della consegna e del ritiro di bombole per ossigenoterapia, provvede al ritiro della colazione e del vitto, distribuendo, posizionando i pazienti ed aiutando i non autosufficienti nell’assunzione dei pasti, riconsegnando il tutto in cucina dopo aver sparecchiato e sanificato comodini e tavoli; della consegna e del ritiro in sterilizzazione dei ferri, maschere e visiere.
Inoltre consegna nei laboratori prelievi ordinari ed urgenti, campioni citologici soprattutto a seguito di broncoscopie, toracentesi e posizionamento di drenaggi che avvengono a cadenza regolare all’interno dei reparti e durante queste pratiche è di supporto all’infermiere e al medico.
Accompagna i pazienti ad effettuare spirometrie presso l’ambulatori siti al piano rialzato del corpo A B, accompagna i pazienti che devono sottoporsi alle broncoscopie all’ambulatorio sito 1 piano corpo C D.
Effettua la diagnostica di reparto (scintigrafia, tac, rx, consulenze, ecocardi), garantisce l’igiene dei pazienti mediante il giro letto, sanificazione comodini e unità di degenza. In caso di decesso si occupa della ricomposizione della salma e accompagnamento della stessa in obitorio.
Coadiuva l’infermiere durante la terapia è le pratiche assistenziali di reparto praticando stick glicemici, rilevazione temperature, cambio sacche diuresi, prelievo campione urine, sorveglianza delle flebolisi durante ogni tipo di emergenza, assistenza per aspirazione oppure quando pratica ECG ed inoltre rifornisce la farmacia delle strutture di riferimento. In loro assenza tutte queste pratiche vengono espletare dai professionisti sanitari alimentando dequalificazione e demansionamento.

Se non ora quando si deciderà di far rientrare ognuno al proprio posto e valorizzarne la professionalità?