Salerno – Chapeau Tex, ci ha davvero emozionato !!!

Ci sono tanti momenti che la vita puo’ offrire, anche quello di assistere  ad una mostra che riesce a trasformarsi in emozione unica. Una mostra un po’ particolare, quando principalmente si parla di Aquila della Notte, semplicemente Tex Willer.

Il personaggio creato nel 1948 da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini, in arte Galep.

Tex,70 anni di un mito, l’esposizione è stata inaugurata venerdì 17 settembre e sarà visitabile fino a questa sera (domenica 18 ottobre), inserita tra gli eventi di Comicon Extra.

Ci sono grandi che ritornano bambini o quei bambini che sono cresciuti con Tex, insomma in questi giorni  un po’ tutti ci siamo veramente emozionati, ma di certo resta una bella esperienza.

L’occasione c’è stata, il Ranger ha saputo attraversare le crisi del genere western e in alcuni casi la sua apparente fine, dal 1948 ai giorni nostri, si, anche quelli da Covid.

Una ricetta, un misto di tecniche e dialoghi della sua longevità è stata fornita più volte da tanti autorevoli firme, prima fra tutte quella Sergio Bonelli scomparso il 26 settembre 2011.

La mostra ha aperto le sue porte a palazzo Fruscione, una delle parti più antica del centro storico di Salerno, vicino all’antica via dei Canali della Salerno romana.

Tre piani di pura meraviglia, in una full immersione dedicati a Tex, un esempio di eroe positivo, coraggioso, altruista, membro del corpo dei Ranger del Texas è anche agente indiano della riserva Navajo, oltre che Sakem della nazione Navajo.

Oggi è uno omaggio dei più importanti mai dedicato allo storico ranger del fumetto, per raccontarne la straordinaria vicenda editoriale attraverso disegni, fotografie, materiali rari e talvolta inediti, nonché una serie di installazioni create appositamente per l’evento.

Passeggiando tra i saloni della mostra, abbiamo scrutato ogni angolo, ad ogni tavola di disegno, immaginavamo di rivedere Bonelli a lavoro, la sua macchina da scrivere, i suoi fogli con disegni, sceneggiature, storyboard, una vera macchina del tempo.

Una sezione dedicata alle copertine degli albi, che hanno tratto ispirazione dalle locandine di noti film: i tratti somatici di Tex nel tempo hanno più volte ricalcato i profili di noti interpreti di pellicole western, Charlton Heston, John Wayne, Clint Eastwood e Gary Cooper una curiosità legata proprio a Cooper, infatti Galleppini si ispirò inizialmente all’attore Gary Cooper per la creazione del volto del personaggio di Tex, mentre si scoprirà poi, che Galleppini ha trasposto in china proprio se stesso.

Che Tex fosse portatore sano di valori antichi, immutabili, che non passano mai di moda e di come il personaggio fosse nato per farci sognare, proprio come quelle leggende dove i miti sono immortali. In tanti descrivono Tex, alto sui 180 cm per circa 75 kg di peso, quella camicia con tasche sul petto di colore giallo, il fazzoletto nero al collo, un cappello cowboy, un paio di jeans blu, il cinturone e un paio di stivali con speroni. Tex conserva ancora oggi le sue doti fisiche, abilissimo a sparare, combatte fuorilegge, proprietari terrieri senza scrupoli, politicanti corrotti e indiani in rivolta.

Un eroe difensore dei deboli e degli oppressi, i cui valori di giustizia e uguaglianza lo rendono un personaggio molto attuale, nonostante sia stato ideato subito dopo la seconda guerra mondiale. Nelle sue avventure è di solito in compagnia di Kit Carson, ottimo tiratore, molto abile con le pistole, anche se esprime il massimo delle sue capacità con il fucile Winchester, il figlio Kit Willer, Piccolo Falco e Tiger Jack, guerriero navajo e suo fratello di sangue.

Le storie di Tex spaziano non tanto in un’epoca quanto in un luogo, il vecchio West, resta ancora oggi una terra di sogno.

Tante gigantografie di tutti i personaggi storici incontrati da Tex, amici e nemici, mentre affronta banditi e malfattori per salvare le tribù indiane perseguitate; in mezzo alle galoppate lungo i sentieri polverosi proprio del vecchio West.

Tex Willer a Cavallo (com imagens) | Arte sertaneja, Oeste selvagem, Gibis  antigos

Tex e il signore degli abissi venne  distribuito nei cinema italiani nel 1985. Il progetto originario della era quello di realizzare una serie televisiva, ma non vide mai la luce. Il film venne diretto, da Duccio Tessari, considerato uno dei padri del western all’italiana. Nel 1965 diede il via alla popolare serie di “Ringo”, lanciando l’attore Giuliano Gemma, infatti venne proposto proprio Gemma nella figura di Tex, affiancato da  William Berger e Carlo Mucari, vi prese parte anche Bonelli dando voce all’indiano narratore.

Il film è la trasposizione di una storia a fumetti del famoso ranger Tex Willer, scritta da Giovanni Luigi Bonelli e disegnata da Guglielmo Letteri.

Il film, che doveva essere l’episodio pilota di una serie televisiva, si rivelò un flop dal punto di vista commerciale e venne giudicato una cattiva trasposizione del fumetto ricevendo incassi deludenti al botteghino. Di fatto il film non venne apprezzato neanche dallo stesso Giovanni Luigi Bonelli che, in qualità di ideatore e sceneggiatore del fumetto, sperava in un risultato migliore.

OGGI IL FUMETTO

Il Far West virtuale, tutto italiano, di Tex tiene alla crisi di vendite del fumetto, 200 mila copie al mese in questi 70 anni, Tex ha saputo regalare emozioni, suspense, una leggenda che dal 1948 rappresenta un’icona del fumetto. Il paladino che rimette a posto la storia.., vai cowboy continua a cavalcare Dinamite in giro per il vecchio West e a regalarci ancora grandi emozioni.