Due reliquie che verranno posizionate, per sempre, nella cappella di Santa Maria degli Angeli al Duomo di Salerno. Due reliquie che hanno richiamato numerosi fedeli sia nel corso della processione che per la celebrazione eucaristica. Due reliquie che uniscono due città al punto da renderle protagoniste di un vero e proprio gemellaggio.
La città di Salerno ha vissuto un altro importante momento di fede nella giornata di ieri con la festa in onore di San Pio da Pietrelcina. Il programma di festeggiamenti, già pubblicizzato pochi giorni prima in concomitanza della processione di San Matteo, ha richiamato numerosi fedeli in preghiera davanti alle reliquie del santo meridionale. Un asciugamano intrisa di sangue, un quadro del santo benedetto proprio da Padre Pio i due venerati oggetti, prima portati in processione poi al centro di apposita messa.
Tutto è partito nel pomeriggio con un breve corteo guidato dal parroco don Michele Pecoraro.
Le due reliquie, che appartenevano alle sorelle salernitane Ottavia e Bruna Barbirotti, figlie spirituali del santo, sono state portate in marcio lungo un brevissimo percorso. Poi, la celebrazione, presieduta dall’arcivescovo Moretti, apparso in condizioni di salute migliori rispetto a quelle di qualche giorno fa e che gli avevano impedito di prendere parte alla processione di San Matteo.
I devoti di San Pio, al termine della messa, hanno ricevuto la notizia di una serie di impegni per stipulare un gemellaggio tra Salerno e San Giovanni Rotondo. La notizia è stata accolta con gioia, e ora si attende solo l’ufficialità delle firme.

