Salernitana, Ventura ci crede…

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«Sono venuto senza nemmeno aver ben chiaro cosa ci fosse dall’anno scorso. Sono venuto con l’entusiasmo di un bambino. Il merito? Di Mezzaroma, del  direttore Fabiani, ma sopratutto di Lotito, ovviamente. È un vecchio amico e mi ha chiamato chiedendomi una mano per ricostruire. A me i progetti, quelli belli, piacciono. E allora ho detto subito sì.  Poi ero a casa da 6 mesi, il calcio è la mia vita e allora mi sono detto: Ma sì, vado in campo».

Lo dice Gian Piero Ventura in una intervista a Il Mattino oggi in edicola. Ventura parla della Nazionale, del Chievo della favorita per la vittoria dello scudetto ma soprattutto di Salernitana