Salernitana-Pordenone 4-0, sembrava la Lazio di Inzaghi…

“Mia cara madre sta pe’ trasi’ Natale e a sta’ luntano cchiu me sape amaro, canta Mario Merola, accompagnato da Lotito e Fabiani, con la benedizione di Ventura.

Miglior prestazione dell’anno solare e del campionato fin qui snocciolato, contro la rivelazione-seconda forza del campionato, sciorinando un centrocampo perfetto e un centravanti rinato, quattro gol che valgono tre punti e la risalita fino al sesto posto ad un solo turno dal termine dal girone d’andata, continua la mini serie positiva e per la prima volta, dopo 12 turni, la rete amica resta inviolata. La Salernitana va subito avanti, come se volesse restringere l’impegno del 26 al minimo indispensabile, per poi farsi un giro per le Luci d’Artista. Cicerelli riceve a sinistra, prova ad accentrarsi sul destro ma la sua conclusione viene murata da Zanon. Intanto ecco il gol d’artista. Grande azione di Lombardi, che punta Zanon, entra in area dalla destra, guadagna il fondo e pennella un cross per la testa di Djuric, che in area piccola incorna. Gol lampo di Milan, visto che per l’occasione tutti i giocatori di B indossano maglia solo col nome sopra il numero, particolare iniziativa a scopo benefico.

Ventura si ritrova a fare la conta degli uomini. Out Migliorini, Mantovani e Pinto in difesa, mentre in avanti non ce la fanno Giannetti e Cerci. Spazio ancora al 3-5-2: davanti a Micai ci saranno Karo, Billong e Jaroszynski, mentre in mediana riposa Di Tacchio, che lascia il posto a Kiyine accanto a Dziczek e Akpa Akpro. Sugli esterni Lombardi e Cicerelli, in avanti coppia di peso Djuric-Gondo. Tesser deve rinunciare allo squalificato De Agostini e all’infortunato Pasa, ma recupera Camporese, al centro della difesa accanto a Barison, con Vogliacco e Zanon sugli esterni. In mediana spazio a Gavazzi, Burrai e Mazzocco, mentre sulla trequarti Misuraca va alle spalle di Strizzolo e Candellone. Il Pordenone tenta subito di reagire allo svantaggio. Burrai piazza il giro di destro su punizione, finisce non lontano dallo specchio. Lombardi scatenato ancora, il resto gli va dietro. Doppia occasione granata. Rasoiata di Kiyine dal limite che colpisce in pieno il palo, sugli sviluppi dell’azione ennesima incornata in area di Djuric che spedisce, stavolta, alto di un soffio. Pordenone alle corde, poco prima del quarto d’ora la Salernitana di giornata con carta d’identità bassa ne combina un’altra, tra cambi di gioco, fasce funzionanti alla grande e fisicità della prima punta. Akpa Akpro serve all’altezza del dischetto Lombardi, la cui conclusione viene murata provvidenzialmente dai difensori avversari.

Mai dire mai nel calcio, due minuti dopo Micai fa il mezzo miracolo sul colpo di testa di Mazzocco proveniente da corner. Ventura squalificato, disposizioni dal vice vero Lombardo alla squadra per evitare che la scacchiera possa modificarsi repentinamente, vice vero visto che l’occasione la bandiera Genovese funge solo da possessore di patentino idoneo. Sbaglia tutto Akpa, sull’asse Djuric-Cicerelli. Palla gol super al 22′. Bolide di controbalzo dal limite, palla deviata di un niente. Metà tempo superata, quasi l’ora spartiacque.

La contestazione da coro standard si sposta nei confronti di Lotito, la Supercappa di dissenso, diciamo. Finale di primo tempo, ci prova Kiyine, sventa in due tempi Di Gregorio. Ultimo giro di lancette regolamentari.

Ripresa, ecco Ciurria, fuori il capocannoniere della squadra Strizzolo. Deviazione in spaccata del solito Mazzocco, attento Micai nel bloccare. Ciurria alza un campanile potenzialmente pericoloso. Niente in confronto al gol del raddoppio che confeziona con destro violento da oltre 20 metri il signor Djuric, il bosniaco lascia partire un rasoterra potente e angolato per festeggiare con la fascia da capitano il suo gol numero 45 in B. Ripartenza ulteriore per chiudere i conti, con Kiyine, che avanza fino al limite, dopo aver disorientato avversari con tante finte, entra in area e batte De Gregorio con una sassata sotto la traversa, primo gol su azione per lui sul totale fin qui di 6. Mancino potente dal limite, Micai respinge con i pugni. Entra Jallow, la curva lo fischia, la tribuna l’incoraggia, il perdono a metà insomma.

SALERNITANA (3-5-2): Micai 6,5; Karo 6,5, Billong 7, Jaroszynski 7; Lombardi 7,5 (24′ st Lopez sv), Akpa Akpro 6,5 (28′ st Di Tacchio sv), Dziczek 7, Kiyine 8, Cicerelli 7; Djuric 8,5 (36′ st Jallow sv), Gondo 7. A disp: Vannucchi, Odjer, Firenze, Maistro, Kalombo, Heurtaux. All: Genovese e Lombardo (squalificato Ventura)

PORDENONE (4-3-1-2): Di Gregorio 5; Zanon 5, Camporese 5,5, Barison 5, Vogliacco 5,5; Gavazzi 6, Burrai 5,5 (21′ st Pobega 5), Mazzocco 5,5 (17′ st Monachello 5,5); Misuraca 5,5; Strizzolo 5 (1’st Ciurria 5,5), Candellone 6. A disp: Bindi, Stefani, Chiaretti, Semenzato, Bassoli, Almici, Zammarini. All: Tesser

Arbitro: Dionisi di L’Aquila

Marcatore: 4′ Djuric, 16′ st Djuric, 19′ st Kiyine, 48′ st Kiyine

Ammoniti: Vogliacco, Lombardi, Burrai, Candellone