Nemmeno un punto, neanche contro un avversario che aveva l’unica motivazione nella rivalità storica tra opposte fazioni di tifo. Gregucci andava esonerato da tempo, visto che mai si è degnato di dimettersi, ovvero di prendersi le responsabilità di un declino tecnico, tattico e di prestazioni che non accenna a fermarsi. Ora bisognerà far risultato pieno a Pescara per evitare i playout, ma con questo andazzo e questo allenatore, difficile pensare a salvarsi in un contesto generale come quello attuale. Gravissime le colpe di Gregucci, ma anche quelle di Fabiani e di chi come Lotito e Mezzaroma ha lasciato fare senza mai intervenire con forza, soldi e volontà. Attenzione anche a quel che farà tra poche ore il Foggia contro il Perugia, una vittoria pugliese potrebbe mettere a rischio gli spareggi salvezza, consegnando ai granata, in caso di combinazione sfavorevoli di risultati all’ultima giornata, la retrocessione diretta in C nell’anno del centenario. Partita: al 7′ i padroni di casa reclamano un rigore per probabile fallo di Legittimo su Djuric, ma l’arbitro non è dello stesso avviso. Al 10′ un tiro di D’Orazio viene deviato in corner da Micai. Lo stesso D’Orazio ritenta al 15′, ma nuovamente senza successo. Al 20′ Rosina ci prova sfruttando la sponda di Calaiò, ma il difensore Schetino respinge. Al 24′ il portiere Saracco blocca un colpo di testa di Djuric su assist di Casasola. Al 28′ Micai devia in corner la conclusione dalla distanza di Bruccini. Non trova il guizzo giusto Casasola, presagio di sventura letto e sottoscritto. Al 44′ Garritano trova il gol a porta vuota, dopo una precedente respinta di Micai su tiro-cross di Tutino. Nel secondo tempo, al 2′ c’è una conclusione di Embalo che finisce alta sopra la traversa. Al 9′ ci prova Tutino, ma Micai devia in corner. Al 12′ è il turno della conclusione di Rosina da punizione: l’estremo difensore rossoblù respinge. Un minuto più tardi, il tiro di Calaiò colpisce il palo. Al 18′ va in gol Rosina sulla ribattuta di Saracco in seguito al tiro di Calaiò. Al 28′ ci prova Garritano dalla distanza, senza successo. Al 29′ è il turno di Sciaudone dopo un’azione in contropiede, ma Micai respinge. Al 33′ Garritano spreca una occasione d’oro dopo l’assist di Bittante. Al 34′ Embalo ci prova dalla distanza, senza ottenere l’esito desiderato. Al 37′ è Garritano a tentare la conclusione dalla distanza, anche stavolta senza successo. Tre minuti dopo, ci riprova Embalo, ma la sfera va sul fondo. Al 44′ Micai devia in angolo un tiro di Sciaudone, ma dal corner nasce la conclusione di Palmiero che sancisce il definitivo 1-2.
SALERNITANA (3-4-1-2): Micai 6; Mantovani 5, Schiavi 5,5 (43’st Jallow sv), Lopez 5,5; Casasola 5,5, Minala 5,5 (37’st Akpa Akpro sv), Di Tacchio 5, Memolla 5 (1’st Mazzarani 5.5); Rosina 6; Djuric 5,5, Calaiò 5,5 .All: Gregucci.
COSENZA (3-5-2): Saracco 6; Capela 6,5, Schetino 6,5, Legittimo 6 (7’st Demarku 6); Bittante 6,5, Bruccini 6,5, Palmiero 7, Trovato 5.5 (1’st Embalo 6), D’Orazio 7; Garritano 7, Tutino 6.5 (20’st Sciaudone 6). All: Braglia
Arbitro: Guccini di Albano Laziale
Marcatori: 44′ Garritano, 18’st Rosina, 45’st Palmiero
Ammonito: D’Orazio. Spettatori: 5569 di cui 662 ospiti. Note: al 37’st allontanato il tecnico Gregucci.

