Sagra di Sant’Antonio, parola d’ordine: “solidarietà”

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Una sagra aspettando la grande festa di oggi. Una tre giorni in cui, insieme alla cucina (e alle cuoche), a farla da padrona è stata la solidarietà.

È stata una grande festa quella terminata ieri sera al convento di Sant’Antonio di Nocera Inferiore. Tantissime le persone che hanno raggiunto l’antica struttura nocerina per rendere omaggio al santo padovano e per trascorrere una serata all’interno dell’annesso convento francescano. L’ordine francescano secolare, in sinergia con la gifra e naturalmente con i frati che abitano nella struttura ha riproposto, così come da tradizione, la tre giorni di sagra in onore a Sant’Antonio da Padova. Tantissime le cose da mangiare a costi più che ridotti. Dalla pasta ai panini, passando per melanzane a fette, ciabbotta, trippa, patatine, frutta fresca e tanti dolci. Il tutto condito da buon vino rosso.

“Ci teniamo tanto a questa festa – ha spiegato la segretaria regionale dell’ordine francescano secolare Angela Di Lauro, nocerina – e infatti la sagra è preparata tutta da noi. La festa ci vede tutti coinvolti, noi grandi come terziari così come i giovani della gifra e naturalmente gli stessi frati che ci danno un supporto indispensabile e che voglio ringraziare. È grazie soprattutto a loro se siamo qui”. Parola d’ordine della festa, però, resta la ‘solidarietà’. “È il nostro monito – ha precisato la Di Lauro – tutto quello che abbiamo raccolto va in beneficenza. Quest’anno non abbiamo ancora deciso a chi devolvere questa somma di denaro, ma di sicuro ci occuperemo di finanziare anche attività importanti che riguardano il mondo della disabilità”. E oggi, messa solenne in chiesa con la benedizione del santo.