Disposto il trasferimento presso una comunità di recupero per tre dei cinque ragazzi accusati di violenza sessuale ai danni di una 15enne. Al momento solo uno tra loro resta in carcere, mentre l’altro è già da tempo agli arresti domiciliari. La richiesta di scarcerazione presentata dai difensori degli imputati – precedentemente rigettata – è stata, poi, accolta dal gip Vincenzo Di Florio. La vicenda risale al 27 giugno 2016. Secondo quanto emerge dagli atti investigativi la vittima, originaria di Sarno, sarebbe stata avvicinata dal branco mentre si trovava nei pressi della villa comunale ad attendere delle amiche. Poi, dopo essere stata avvicinata da uno dei ragazzi e poi, da altri due, fu trascinata con forza nei pressi di un garage di un supermarket, dove fu costretta ad avere un rapporto sessuale completo con ogni singolo componente. Erano cinque. A indagare furono i carabinieri di San Valentino Torio, unitamente a quelli di Nocera Inferiore, che raccolsero la testimonianza della vittima, per poi arrestare i cinque minorenni durante la stessa serata. Dei cinque accusati solo uno è riuscito ad ottenere i domiciliari, in quanto – nonostante la medesima accusa di violenza sessuale – fu l’unico anche disponibile ad aiutare la vittima e a mostrarsi con lei compassionevole. Tra le motivazioni legate alla scarcerazione e messe nero su bianco dal gip, vi è il lungo lasso di tempo trascorso in carcere dai minori sin dalla consumazione del reato e la buona condotta tenuta da ognuno di loro. In aggiunta, il ritenere poco idoneo il carcere come ambiente atto a favorire un percorso serio di recupero, interrotto proprio con l’arresto. Attualmente i tre si trovano presso un istituto di recupero, in attesa del processo che comincerà ad aprile per tutti e cinque, con rito abbreviato.

