I proventi derivanti dalla vendita dei gioielli e dei preziosi contenuti nella cassetta di sicurezza numero 30 presso la banca Bper di Cava de’ Tirreni saranno devoluti interamente all’ospedale “Santa Maria dell’Olmo”. Quei gioielli, frutto di un lascito testamentario, si tradurranno fondi da impiegare in spese di manutenzione straordinarie e per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali. Lo ha deciso l’Azienda “Ruggi d’Aragona di Salerno” proprietaria del contenuto del prezioso scrigno rinvenuto di recente nella banca metelliana, in seguito a un sollecito di un pagamento finito sulla posta del direttore dell’Unità operativa complessa Patrimonio dell’Azienda “Ruggi d’Aragona”, Mario Forlenza
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