Roma -“Non saremo presenti alla parata del 2 giugno” l’appello dei generali

Tutto pronto per Il 2 giugno, i generali sono sul piede di guerra e la parata potrebbe diventare un nuovo terreno di scontro per la maggioranza di governo.

La Festa della Repubblica è una giornata importante per la nostra storia e ricca di grandi iniziative e cerimonie ufficiali.

Ma stando a voci di corridoio potrebbero far sentire la loro assenza i generali Mario Arpino – capo dello Stato della Difesa – Vincenzo Camporini, ex capo di stato maggiore della Difesa, e Leonardo Tricarico, in passato capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, motivo della discussione sono contro al governo Lega-M5s.

Portano avanti un atteggiamento ostile nei confronti di una delle poche Istituzioni che funzionano bene in Italia sono le Forze Armate. “Per di più, noi generali in pensione veniamo trattati dei malfattori per via della polemica sulle così dette pensioni d’oro” ecco quando dichiarato all’agenzia di stampa AdnKronos, il generale Mario Arpino

La Festa della Repubblica italiana si celebra il 2 giugno perché, proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani, dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia (di cui 20 di dittatura fascista, conclusa durante la Seconda Guerra Mondiale), scelsero di far diventare l’Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la monarchia.

Dal 1948, per esempio, in via dei Fori Imperiali, a Roma, si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica.

Negli ultimi anni la sfilata è stata semplificata, per renderla meno costosa e alcuni reparti delle forze armate (per esempio i mezzi corazzati), non sfilano più: con le loro vibrazioni mettevano a rischio i monumenti antichi che sorgono nella zona di Roma.