La serata all’Olimpico non ha sorriso alla Roma. Il 0-1 inflitto dal Napoli con gol di David Neres ha costretto la squadra giallorossa a fare i conti con un’altra battuta d’arresto negli scontri diretti. Al termine del match, l’allenatore Gian Piero Gasperini non ha cercato scuse: la squadra non ha avuto l’energia, la velocità e la lucidità necessarie per competere ad alti livelli, e ha pagato un episodio di contropiede che ha rotto l’equilibrio della partita.
“Non avevamo l’energia nervosa giusta”
Gasperini ha definito l’impegno dei suoi comunque alto, ma ha ammesso che quella sera la Roma si è presentata in campo “un po’ incerottata”, con poca brillantezza fisica e ritmo lento sia nel pressing che nella costruzione. “Non abbiamo fatto la partita che volevamo fare” ha spiegato, consapevole che il risultato è figlio anche di una prestazione sotto tono.
L’allenatore ha indicato come errore fatale il gol subito, nato da una situazione di sbilanciamento difensivo. Un contropiede del Napoli gestito con efficacia, un episodio da evitare, secondo lui. In generale, secondo Gasperini la partita è stata “bloccata, lenta”, senza spunti offensivi, con poca inventiva nella fase di finalizzazione.
Scontri diretti, un problema da affrontare
A chi gli ha chiesto se la sconfitta sia l’ennesimo segnale di un problema negli scontri diretti, il tecnico ha risposto con sincerità: “Sono state partite diverse, ma se continuiamo così rischiamo di regalarne troppe”. Per Gasperini il campionato è una lunga maratona, e in un torneo equilibrato come quello attuale — con molte squadre vicine in classifica — ogni punto conta.
Un avviso importante, sia per i giocatori che per i dirigenti: se la Roma vuole restare tra le protagoniste, non può permettersi cadute nei match chiave.
Scudetto? Gasperini non vuole partecipare al gioco mediatico
Durante la conferenza stampa è arrivata anche una domanda sul ruolo della Roma nella corsa al titolo. La risposta del tecnico è stata chiara e distante da ogni retorica: “Non partecipo a questa discussione, sono concentrato a far rendere la squadra partita dopo partita”. Una dichiarazione che suona come una scelta di umiltà, ma anche di lucidità: per Gasperini, l’obiettivo resta il lavoro quotidiano, non le parole. Roma news+1
È chiaro che il cammino di mercato e i recuperi di infortunati come Dybala, Bailey o Dovbyk saranno importanti, ma più ancora lo sarà l’atteggiamento mentale della squadra, la capacità di ritrovare consapevolezza e ritmo, partita dopo partita.
Cosa cambia per la Roma da domani
Il tempo delle recriminazioni non esiste. La Roma deve voltare pagina subito, lavorare su lucidità, ordine e intensità, perché la classifica resta corta e le possibilità tante. Gasperini sa che servono correzioni. Non solo a livello tattico, ma anche mentale: evitare cali, non concedere spazi, tornare a fare della concretezza un marchio di fabbrica.
La settimana che arriva sarà decisiva: tempo per recuperare energie, per recuperare uomini, per preparare la prossima sfida. E magari per iniziare di nuovo a pensare da squadra ambiziosa. Senza proclami, ma con molta determinazione.

