Tornano le gite social low-cost a Roccaraso, ma questa volta senza assedio. Dopo il caos dello scorso inverno, la località sciistica abruzzese supera il primo vero banco di prova del 2026 dimostrando che il cosiddetto “modello Roccaraso” può funzionare. Numeri ridotti, controlli serrati e una gestione più rigorosa hanno evitato il ripetersi delle immagini di traffico paralizzato, rifiuti ovunque e servizi in affanno.
La giornata della prova generale
Ieri a Roccaraso sono arrivati 37 pullman, contro i 50 autorizzati e i 130 che avevano inizialmente chiesto l’accredito sul sito del Comune. Un dato lontano dalle oltre 10mila presenze in un solo giorno registrate lo scorso inverno, quando 220 pullman provenienti dalla Campania avevano trasformato la cittadina nella simbolica capitale del caos sulla neve.
I promotori del fenomeno, gli influencer Rita De Crescenzo e Antony Sansone, non erano presenti. E questo ha contribuito a ridimensionare l’impatto. Quattro autobus sono stati fermati dalla polizia, mentre gli altri non autorizzati sono stati respinti prima dell’arrivo, secondo un sistema di filtraggio ormai rodato.
Controlli e sicurezza sul territorio
Per tutta la giornata carabinieri, polizia stradale e guardia di finanza hanno presidiato gli accessi e regolato i flussi. Nessun blocco sulla Statale 17, nessuna emergenza e nessuna scena da assedio urbano. Una gestione che ha permesso alla località di affrontare il ritorno del turismo di massa in modo ordinato.
Il sindaco Francesco Di Donato ha rivendicato il risultato: il sistema ha funzionato sia nella fase degli arrivi che in quella del deflusso, senza criticità rilevanti.
Il boom del turismo digitale
Alla base del fenomeno resta il turismo social, alimentato da video, stories e post su Instagram e TikTok. Un turismo che non passa più dalle agenzie tradizionali ma dai feed degli smartphone. Le gite costano tra i 25 e i 30 euro a persona, colazione inclusa, e offrono un’esperienza “tutto compreso” fatta di neve, selfie e contenuti da condividere.
Roccaraso è diventata così una meta iconica per chi cerca una giornata sulla neve a basso costo, anche senza sciare, attirando un pubblico che spesso vedeva la montagna solo attraverso i social.
Le prossime date e il rischio ritorno del caos
Il calendario è già fitto. Il 26 gennaio sono previsti nuovi arrivi, mentre Antony Sansone tornerà il 1° febbraio con i suoi follower. Rita De Crescenzo è attesa il 29 gennaio, con un soggiorno nelle casette di legno di Castel di Sangro. Ogni weekend rischia di trasformarsi in un nuovo evento virale.
La differenza, però, sta nella gestione. Roccaraso ha imparato la lezione e ha trasformato il caos in organizzazione. La paura dell’invasione resta, ma il modello adottato punta a dimostrare che il turismo digitale può convivere con il territorio, a patto che regole e controlli restino rigorosi.

