Roccapiemonte, quando la Gori non passò…

DAI DOCUMENTI DEL COMITATO CIVICO ACQUA PUBBLICA DI ROCCAPIEMONTE

Per più di 10 anni (dall’entrata in vigore della Legge Galli – 5 gennaio 1994 – fino all’autunno 2005) a Roccapiemonte non c’è stata nessuna discussione in Consiglio Comunale circa la gestione del Servizio Idrico
Integrato da parte dell’ATO 3 e tramite la GORI SpA. Mai nessuna forza politica ha posto questo argomento all’attenzione della città … e i cittadini erano all’oscuro di tutto ciò che stava accadendo in Italia e nell’ATO 3. Tutto questo fino all’autunno 2005.
In quel periodo il gruppo Adulti di Azione Cattolica della parrocchia S. Maria delle Grazie nella frazione Casali effettuò una catechesi sull’acqua prendendo coscienza del problema mondiale. Il percorso formativo ebbe il suo momento più alto con l’incontro/catechesi di padre Alex Zanotelli (23 febbraio 2006). Nello stesso periodo (autunno 2005) alcuni cittadini di Roccapiemonte parteciparono a degli incontri tenutesi
nella Bottega del commercio equo solidale di Nocera Inferiore (comune confinante) che stavano affrontando da un po’ di tempo il problema della privatizzazione dell’acqua.
E non ultimo il circolo locale di Rifondazione Comunista organizzò in Aula Consiliare un convegno su questo tema (12 dicembre 2005).
Da queste tre esperienze, da queste tre iniziative nasce il COMITATO CIVICO PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALL’ACQUA PUBBLICA A ROCCAPIEMONTE (marzo 2005) che come prima iniziativa organizzò una petizione popolare “1000 firme contro la privatizzazione dell’acqua” (il comune di Roccapiemonte conta poco più di 9000 abitanti). Le firme raccolte in 15 giorni furono 1103 e vennero protocollate il 22 marzo 2006, giornata mondiale per il diritto all’acqua. A supporto dell’iniziativa anche 25 tra associazioni civili e religiose, comitati, circoli, Parrocchie ed Istituti religiosi.
12 settembre 2006, i funzionari GORI SpA incontrano l’Amministrazione comunale per definire il passaggio della gestione del servizio idrico a detta società. L’intervento dei cittadini bloccò questa operazione. E’ IL PRIMO SCONTRO TRA LA CITTA’ DI ROCCAPIEMONTE E LA GORI SPA.
febbraio 2007, raccolta firme a Roccapiemonte a sostegno della “Proposta di legge di iniziativa popolare”. A Roccapiemonte furono raccolte circa 500 firme.
27 settembre 2007, Nota dell’ATO 3 al Comune di Roccapiemonte con la quale indice la Conferenza di servizio tra i due Enti per adottare i provvedimenti necessari ed avviare la gestione del SII tramite la GORI SpA. La riunione è fissata per il 23 ottobre 2007. Il comune di Roccapiemonte non partecipa alla riunione.
L’ATO 3 e la GORI fissano un’altra riunione per il 20 novembre ed indicano il termine per la chiusura del procedimento al 21 gennaio 2008.
30 ottobre 2007, il Consiglio Comunale per la prima volta discute di questo tema (Interpellanze e Interrogazioni).
10 novembre 2007. il Comune di Roccapiemonte a Napoli incontra l’ATO 3 e la GORI SpA e comunica di non voler aderire al passaggio di gestione del SII.
28 novembre 2007,  Consiglio Comunale a Roccapiemonte.
Il Comitato Civico interviene alla seduta consiliare ed impone all’assise cittadina di discutere circa il problema della privatizzazione dell’acqua.
L’assise cittadina si impegna a convocare un Consiglio Comunale ad inizio gennaio 2008 (prima della chiusura della Conferenza di servizio fissata al 21 gennaio 2008)
Si stabilisce di istituire una Commissione Consiliare per l’acqua pubblica anche con la partecipazione di alcuni esponenti del Comitato Civico.
1 dicembre 2007, alcuni esponenti del Comitato Civico partecipano a Roma alla manifestazione nazionale a sostegno della legge di iniziativa popolare.
3 dicembre 2007, padre Alex Zanotelli e il Comitato Civico incontrano l’Amministrazione comunale. 12 dicembre 2007, il comune di Roccapiemonte stipula l’atto per il cofinanziamento delle opere per il risanamento del fiume Sarno sostituendosi all’ATO 3 e alla GORI SpA con un mutuo di circa € 900.000 (pari al 30% dell’importo dell’opera da realizzare).
7 gennaio 2008, il Comitato Civico e le associazioni, circoli, parrocchie, ecc. chiedono la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico sull’argomento e di non aderire al passaggio del SII alla GORI SpA.
20 gennaio 2008 (il giorno prima della chiusura della Conferenza di Servizio fra ATO 3, GORI SpA e Comune), il Consiglio Comunale riunito in sessione straordinaria e urgente approva all’unanimità un documento di contrarietà circa il passaggio del SII alla GORI SpA. Il Comune non parteciperà all’incontro del giorno successivo. Invierà copia della delibera consiliare.
21 gennaio 2008, Nota dell’ATO 3 al Comune di Roccapiemonte con la quale, a termine della Conferenza di servizio atta a definire il passaggio della gestione del SII alla GORI SpA, comunica che i partecipanti alla Conferenza di servizio hanno stabilito che a partire dal 1 aprile 2008 la GORI SpA avvierà la gestione del SII nel territorio di Roccapiemonte.
15 febbraio 2008, Nota della GORI SpA al Comune di Roccapiemonte con la quale, a termine della Conferenza di servizio atta a definire il passaggio della gestione del SII alla GORI SpA, comunica che i partecipanti alla Conferenza di servizio hanno stabilito che a partire dal 1 aprile 2008 la GORI SpA avvieràla gestione del SII nel territorio di Roccapiemonte.
18 febbraio 2008. Nota dell’ATO 3 al al Comune di Roccapiemonte con la quale fa presente che in attuazione alla legge Galli la Regione ha suddiviso il suo territorio in 5 ATO e che l’associazione a questi è obbligatoria.
18 febbraio 2008, Nota della GORI SpA al Comune di Roccapiemonte con la quale richiede
all’Amministrazione Comunale la documentazione necessaria per poter avviare la gestione del SII nel comune.
19 febbraio 2008, il Comitato Civico e il sindaco di Roccapiemonte promuovono una Conferenza pubblica in Aula Consiliare con la presenza di altri 7 sindaci o delegati facenti parte dell’ATO 3 (Cicciano, Pomigliano d’Arco, Cimitile, Castellammare di Stabia, Calvanico, Castelnuovo e Nocera Inferiore) che non hanno ancora trasferito il SII alla GORI SpA. E’ il primo tentativo di costituire una rete dei sindaci contro la
privatizzazione dell’acqua. Presente all’incontro anche padre Alex Zanotelli. Il Comitato Civico chiede ai sindaci presenti di modificare gli statuti comunale per inserire un articolo che riconosca “l’acqua come bene comune pubblico e patrimonio dell’umanità”. Inoltre il Comitato Civico chiede al Sindaco di Roccapiemonte di definire quanto prima le procedure per il ricorso al TAR Campania contro la determina di conclusione del procedimento della Conferenza di servizio del 21 gennaio 2008. Il comune ha tempo fino al 20 marzo 2008.
25 febbraio 2008, il Comitato Civico, a seguito della nota della GORI SpA che comunica l’avvio della gestione del SII nel nostro comune a partire dal 1 aprile 2008, scrive all’amministrazione comunale per chiedere di produrre ricorso al TAR Campania.
6 marzo 2008. il Comitato Civico comunica al Comune i tre nominativi disponibili a far parte della istituenda Commissione Consiliare Acqua.
10 marzo 2008. il Consiglio Comunale, su richiesta del Comitato Civico, approva all’unanimità il la  modifica dell’art. 6 dello Statuto (Gestione Servizi Pubblici) stabilendo che la gestione del SII può essere svolto solo dall’Ente in proprio e non da altri.

13 marzo 2008, il Comune di Roccapiemonte convoca un’assemblea pubblica invitando tutti i sindaci facenti parte dell’ATO 3, le associazioni del territorio e i Comitati. Presenti solo 4 rappresentanti di altri comuni (Castellammare di Stabia, Fisciano, Calvanico e S. Valentino Torio) su 76.
19 marzo 2008, dopo un’ampia discussione il Consiglio Comunale (convocato in sessione straordinaria ed urgente) ribadisce la propria contrarietà all’avvio della gestione privatizzata del SII da parte della GORI SpA a partire dal 1 aprile 2008 e delibera all’unanimità di produrre il ricorso al TAR Campania. Al termine del Consiglio Comunale la Giunta Comunale conferisce l’incarico all’avvocato per produrre ricorso al TAR Campania.
1 aprile 2008 (giorno fissato per il passaggio del SII alla GORI SpA), il Comitato Civico e
l’Amministrazione comunale organizzano un pacifico corteo per le vie cittadine. I funzionari GORI si recano al Comune per incontrare il Sindaco. La gente caccia via tali funzionari.

23 aprile 2008, Il TAR Campania respinge il ricorso presentato dal Comune di Roccapiemonte. Il TAR riconosce al Comune di Roccapiemonte il risarcimento di una somma di € 1.000.000 per le anticipazioni fatte sui lavori della rete idrica e fogniaria.
22 maggio 2008, la Giunta Comunale conferisce l’incarico all’avvocato per produrre ricorso al Consiglio di Stato.
9 giugno 2008, documento congiunto di 16 Sindaci dell’ATO 3 (tra cui Roccapiemonte) per chiedere la convocazione dell’Assemblea dell’ATO 3 con all’odg la verifica sull’effettiva regolarità dell’affidamento del SII alla GORI SpA. A sostegno di tale documento nei giorni successivi aderiscono altri 7 Sindaci arrivando in totale a 23 Sindaci.
Primavera/Estate 2008 = sull’esempio di Roccapiemonte e Nocera Inferiore si costituiscono nell’agro sarnese-vesuviano diversi Comitati Civivi e si accendono altri focolari (Sarno, Nocera Superiore, Angri, Scafati, Fisciano, ecc.).
7 ottobre 2008, il Consiglio di Stato respinge l’appello avverso l’ordinanza del TAR Campania presentata dal Comune di Roccapiemonte.
13 ottobre 2008 = ATTO DI SIGNIFICAZIONE, DIFFIDA E MESSA IN MORA della GORI SpA al Comune di Roccapiemonte. La GORI SpA comunica che il 22 ottobre il suo personale si recherà al Comune per la presa in consegna degli impianti e della rete idrica e fogniaria.
22 ottobre 2008 = PRESIDIO DEI CITTADINI DI ROCCAPIEMONTE DAVANTI AL COMUNE
per impedire il passaggio del SII alla GORI SpA. Partecipano al presidio più di 200 cittadini. Presenti i Vigili Urbani e i Carabinieri. I cittadini in modo pacifico contestano i dirigenti GORI SpA e li invitano ad andare via. I carabinieri li scortano fino alle auto.
E’ IL SECONDO SCONTRO TRA LA CITTA’ DI ROCCAPIEMONTE E LA GORI SPA.

Novembre 2008, il Comitato Civico avvia una massiccia campagna di informazione e sensibilizzazione circa il rischio del trasferimento del SII alla GORI SpA.
Allo stesso tempo avvia anche una campagna adesione per ingrandire sempre più le file degli attivisti del Comitato.
12 novembre 2008, il Prefetto di Salerno convoca i 17 sindaci salernitani facente parte dell’ATO 3 ed il Questore ed la GORI SpA per ordine pubblico.
14 novembre 2008, Assemblea pubblica organizzata dal Comitato Civico e con la partecipazione di più di 100 cittadini, dell’Amministrazione comunale di Roccapiemonte e di diversi delegati di altri Comuni dell’ATO 3.
20 novenbre 2008, il Comitato Civico chiede al Sindaco di Roccapiemonte di inserire all’odg in una prossima convocazione di Consiglio Comunale l’istituzione della Commissione dell’Acqua Pubblica.
29 novembre 2008, il Consiglio Comunale di Roccapiemonte con voto unanime istituisce la Commissione Consiliare Acqua a cui partecipano anche alcuni esponenti del Comitato Civico.
16 gennaio 2009, il Comitato Civico protocolla al Comune di Roccapiemonte due petizioni di manifesta contrarietà circa la gestione privata del SII e la richiesta di non adesione alla GORI SpA. La prima ha per firma 25 associazioni del territorio. La seconda è accompagnata da 1488 firme di cittadini.
15 luglio 2009, su proposta del Comitato Civico il Consiglio Comunale delibera all’unanimità la volontà di voler modificare lo Statuto comunale al fine di inserire uno specifico articolo (il 3 bis intitolato “L’Acqua bene comune e il Diritto umano all’acqua”) per riconoscere il diritto all’acqua, come diritto umano e per definire il SII quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Si demanda alla Commissione Acqua e alla Commissione Statuto e Regolamenti di predisporre il neo articolo.
8 settembre 2009, il Consiglio Comunale approva all’unanimità la modifica dello Statuto Comunale (è il primo comune della Campania a fare ciò) inserendo il neo articolo 3 bis intitolato “L’Acqua bene comune e il Diritto umano all’acqua” con il quale riconosce il diritto all’acqua, come diritto umano e definisce il SII quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
9 ottobre 2009, il Comitato Civico chiede all’Amministrazione comunale di modificare il Regolamento comunale per la distribuzione dell’acqua potabile agli utenti per riconoscere anche in questo ordinamento il diritto all’acqua, come diritto umano e di non prevedere più la sospensione della fornitura idrica ai morosi, bensì la riduzione a 50 litri giornalieri a persona (secondo le indicazioni dell’OMS).
Aprile 2010, Raccolta firme a Roccapiemonte per richiedere i referendum popolari abrogativi contro la privatizzazione del SII, contro l’affidamento a società di capitali del SII, contro il profitto nella gestione del SII. A Roccapiemonte furono raccolte 696 firme (il 19 luglio 2010 il Comitato Promotore dei Referendum presentò in Cassazione 1.401.492 firme).
18 ottobre 2010, il Comitato Civico chiede all’Amministrazione Comunale di prendere posizione (entro il 31 dicembre 2010) in appoggio alla richiesta del Comitato Nazionale promotore dei tre referendum sull’acqua e sostenere una normativa che disponga la moratoria, fino all’avvenuto voto referendario, circa gli affidamenti della gestione del SII.
18 ottobre 2010, il Comitato Civico chiede per la seconda volta (la prima il 9 ottobre 2009) all’Amministrazione comunale di modificare il Regolamento comunale per la distribuzione dell’acqua potabile agli utenti per riconoscere anche in questo ordinamento il diritto all’acqua, come diritto umano e di non prevedere più la sospensione della fornitura idrica ai morosi, bensì la riduzione a 50 litri giornalieri a persona (secondo le indicazioni dell’OMS).
9 novembre 2010, Telecamere della trasmissione televisiva “Ambiente Italia” di Rai Tre a Roccapiemonte per incontrare il Comitato Civico ed il Sindaco di Roccapiemonte in merito alla vicenda della privatizzazione dell’acqua ed alla resistenza che sta producendo questo Comune.
13 novembre 2010, trasmissione della puntata di “Ambiente Italia” il settimanale del TGR curato da Carlo Cerrato e Beppe Rovera durante la quale ha affrontato il tema della privatizzazione dell’acqua. Durante la trasmissione anche un servizio sulla lotta che il Comune sta portando avanti da più di quatto anni.
metà novembre 2010,  compare sul cancello d’ingresso dell’impianto di depurazione sito in via Fleming a Casali il un cartello GORI SpA con il quale fa presente che l’impianto in questione è gestito da questa società. Il Comitato Civico fotografa il cartello e affigge nei negozi del paese un volantino che dimostra ciò.
29 novembre 2010, il Comitato Civico chiede per la seconda volta all’Amministrazione Comunale di prendere posizione (entro il 31 dicembre 2010) in appoggio alla richiesta del Comitato Nazionale promotore dei tre referendum sull’acqua e per la terza volta modificare il Regolamento comunale per la distribuzione dell’acqua potabile agli utenti per riconoscere anche in questo ordinamento il diritto all’acqua, come diritto  umano e di non prevedere più la sospensione della fornitura idrica ai morosi, bensì la riduzione a 50 litri giornalieri a persona (secondo le indicazioni dell’OMS).
29 novembre 2010, il Comitato Civico chiede spiegazioni all’Amministrazione Comunale circa il cartello GORI SpA comparso sul cancello d’ingresso dell’impianto di depurazione sito in via Fleming a Casali con il quale questa società fa presente che l’impianto in questione è gestito da essa.
9 dicembre 2010, il Comando di Polizia Municipale del Comune di Roccapiemonte risponde al Comitato Civico circa il cartello GORI SpA comparso sul cancello d’ingresso dell’impianto di depurazione sito in via Fleming a Casali con il quale questa società fa presente che l’impianto in questione è gestito da essa. I Vigili riferiscono che a seguito di sopralluogo hanno rinvenuto operai della ditta R.D.R. che stavano eseguendo lavori di intercettazione di cavidotto già esistenti, lavori commissionati dalla GORI SpA. Due
dipendenti della GORI SpA giunti sul posto hanno riferito di aver avuto l’incarico ad eseguire i lavori dalla Giunta Regionale della Campania Settore Idrico ed anche la gestione dell’impianto di sollevamento fognario con l’annessa cabina elettrica sita all’interno dell’impianto in questione. Gli stessi riferiscono che l’Ufficio Tecnico del Comune era a conoscenza di ciò. Ma presso l’Ufficio Tecnico, a seguito di ulteriore sopralluogo, i Vigili non rinvengono alcun documento, comunicazione o altro in riferimento a ciò.
28 dicembre 2010, il Consiglio Comunale all’unanimità dei presenti approva una mozione di moratoria, sulle scadenze previste dal Decreto Ronchi e prende posizione in appoggio alla richiesta del Comitato Nazionale promotore dei tre referendum sull’acqua. Nella stessa seduta si è, altresì, deliberato l’adesione al “Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la gestione pubblica del servizio
idrico”.
3 gennaio 2011, Atto di significazione e diffida della GORI SpA al Comune di Roccapiemonte. La GORI SpA ribadisce la titolarità della gestione del SII nel comune di Roccapiemonte ed intima e diffida il Comune a porre in essere ogni atto utile e necessario per dare puntuale passaggio di consegna del SII e richiede, a titolo di risarcimento danni, in via provvisoria e salva successiva ulteriore quantificazione la somma di € 2.040.000.
21 gennaio 2011, la GORI SpA rimanda al Comune di Roccapiemonte l’Atto di significazione e diffida.
26 gennaio 2011, il Sindaco di Roccapiemonte, a seguito dell’Atto di significazione e diffida della GORI SpA pervenuto al Comune, chiede, a mezzo fax, all’amministratore delegato della GORI SpA un incontro per il 1° febbraio 2011 presso la sede della società a Napoli per esaminare la problematica di cui all’atto di significazione e diffida.
27 gennaio 2011, il Sindaco di Roccapiemonte, facendo seguito alla richiesta di incontro inoltrata a mezzo fax, chiede all’amministratore delegato della GORI SpA un incontro per esaminare la problematica di cui all’atto di significazione e diffida.
28 gennaio 2011, i dirigenti comunali Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settore Tecnico, a seguito della richiesta di incontro inoltrata dal Sindaco di Roccapiemonte alla GORI SpA, chiedono alla GORI SpA la possibilità di poter continuare a gestire le attività ordinarie relative al SII in questa fase di trasferimento nell’interesse della collettività e onde evitare disservizi alla cittadinanza poiché erano stati diffidati dal farlo.
2 febbraio 2011, Nota della GORI SpA al Comune di Roccapiemonte con la quale ribadisce nuovamente che è il gestore del SII nel Comune di Roccapiemonte dal 1° aprile 2011 e che qualsiasi attività svolte dal Comune sono illegittime e non autorizzate.
3 febbraio 2011,  il Sindaco di Roccapiemonte chiede al Presidente dell’ATO 3 un incontro per l’11 febbraio 2011 presso la sede dell’Ente d’Ambito a Napoli.
10 febbraio 2011, Nota della GORI SpA al Comune di Roccapiemonte con la quale ribadisce ancora una volta che è il gestore del SII nel Comune di Roccapiemonte dal 1° aprile 2011.

11 febbraio 2011,  la GORI SpA si reca al Comune di Roccapiemonte per incontrare le P.O. Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settore Tecnico al fine di richiedere la documentazione utile per avviare la gestione del SII nel Comune. i funzionari fanno presente alla GORI SpA che ciò in loro possesso sarà consegnato in un prossimo incontro da concordare.
14 febbraio 2011, Mailbombing su Sindaco, consiglieri ed uffici del Comune di Roccapiemonte in vista del Consiglio Comunale del 15 febbraio 2011.
15 febbraio 2011, il Comitato Civico con nota indirizzata al Sindaco e a tuti i Consiglieri comunali chiede al Consiglio di esprimersi con atti pubblico-amministrativi la contrarietà del passaggio della gestione del SII alla GORI SpA, di far opposizione in ogni modo ai continui attacchi della GORI SpA e di tutelare i Dirigenti comunali destinatari della diffida e a rischio di denuncia penale, di affidare subito l’incarico a un avvocato per impiantare una causa contro la GORI SpA in ogni sede utile, ecc.
15 febbraio 2011, il Consiglio Comunale in sessione straordinaria ed urgente esprime all’unanimità di nuovo la propria contrarietà al passaggio del SII alla GORI SpA ed invita la Giunta Municipale a riunirsi al termine della seduta per conferire incarico ad un legale per proporre ricorso nelle opportune sedi per impedire il passaggio del SII alla GORI SpA e il Sindaco ad emanare apposita Ordinanza atta ad impedire il passaggio.
15 febbraio 2011,  la Giunta riunitasi al termine della seduta del Consiglio Comunale
conferisce l’incarico ad un legale per proporre ricorso nelle opportune sedi per impedire il passaggio del SII alla GORI SpA.
17 febbraio 2011, Nota del Sindaco rivolta alle P.O. Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settore Tecnico affinchè sospendano ogni attività inerente il passaggio della gestione del SII alla GORI SpA e continuino a garantire il servizio idrico nel territorio comunale poiché è stato richiesto, circa la vicenda in essere, un parere all’ATO 3 alla luce delle modifiche del quadro normativo di riferimento.
17 febbraio 2011, nota delle P.O. Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settore Tecnico alla GORI SpA con la quale chiedono di rinviare l’incontro fissato per il 18 febbraio 2011 in quanto il Sindaco ha richiesto circa la vicenda in essere un parere all’ATO 3 alla luce delle modifiche del quadro normativo di riferimento.
18 febbraio 2011, il Sindaco di Roccapiemonte affigge per il Comune una lettera aperta alla cittadinanza per spiegare gli ultimi avvenimenti circa la vertenza con la GORI SpA, per invitare la città ad essere unita e per ribadire la volontà a continuare a combattere per la difesa del diritto all’acqua pubblica a Roccapiemonte.
21 febbraio 2011, il Sindaco di Roccapiemonte scrive a tutti i Sindaci facenti parte dell’ATO 3 comunicando loro di aver richiesto un parere all’ATO 3 alla luce delle modifiche del quadro normativo di riferimento ed invita ogni Sindaco ad esprimere il proprio parere sulla legittimità della richiesta.
24 febbraio 2011, Ordinanza Sindacale estesa a tutte le aree tecniche ed amministrative del Comune, ciascuna per le proprie competenze, affinchè continuino a garantire il servizio idrico nel territorio comunale.
9 marzo 2011, Nota dell’ATO 3 al Comune di Roccapiemonte con la quale fa presente che l’attuale affidamento del SII alla GORI SpA non può ritenersi interessato dalle innovazioni normative introdotte con l’art. 23 bis del D.L. 112/2008 e modificato dall’art. 15 del D.L. 135/2009.
1 aprile 2011. il Comitato Civico chiede al Sindaco di Roccapiemonte di dare seguito alle deliberazioni dei Consigli Comunali del 15 luglio 2009 e 28 dicembre 2010 (concretizzare l’adesione al Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico e di stanziare a favore del Comitato promotore per il SI ai referendum una quota a sostegno della campagna referendaria).
15 aprile 2011, ricorso dell’ATO 3 al TAR Campania contro il Comune di Roccapiemonte per
l’annullamento previa sospensiva dell’ordinanza sindacale del 24 febbraio e degli atti di Consiglio Comunale del 15 febbraio 2011 e condanna il Comune di Roccapiemonte al pagamento delle spese in giudizio.
21 aprile 2011, ricorso della GORI SpA al TAR Campania contro il Comune di Roccapiemonte per l’annullamento previa sospensiva dell’ordinanza sindacale del 24 febbraio e degli atti di Consiglio  Comunale del 15 febbraio 2011 e condanna il Comune di Roccapiemonte al pagamento delle spese in giudizio.
9 maggio 2011, Ordinanza sindacale di revoca dell’Ordinanza sindacale del 24 febbraio 2011 impugnata dalla GORI SpA.
10 maggio 2011,  la Giunta Municipale conferisce incarico legale per proporre opposizione al ricorso presentato dalla GORI SpA ed accolto dal TAR Campania.
17 maggio 2011, il Consiglio Comunale riconoscendo il diritto all’acqua come diritto umano delibera all’unanimità di continuare a garantire le forniture idriche e con essa la gestione del ciclo integrato delle acque.
23 maggio 2011, Nota della GORI SpA al Comune di Roccapiemonte con la quale diffida e mette in mora nuovamente il Comune e invita a dare seguito al passaggio del SII alla stessa. Invito ai Responsabili ad apposita riunione presso la propria sede ad Ercolano per il giorno 25 maggio 2011.
25 maggio 2011 = le P.O. Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settote Tecnico partecipano alla riunione convocata dalla GORI SpA. E fanno presente che in base alle disposizioni sindacali non sono nella possibilità di poter evadere alle richieste della GORI SpA.
26 maggio 2011, Sentenza del TAR Campania circa il ricorso presentato dall’ATO 3 contro il Comune di Roccapiemonte e nei confronti della GORI SpA (non costituita in giudizio) per l’annullamento, previa sospensione, dell’Ordinanza sindacale del 24 febbraio 2011, della delibera di Consiglio Comunale del 15 febbraio 2011, delle note sindacali e dirigenziali del 17 febbraio. Il TAR Campania respinge la domanda risarcitoria richiesta dalla GORI SpA pari a € 2.040.000, in via provvisoria e salva successiva ulteriore quantificazione, in quanto non sussistendo il presupposto del danno risarcibile in ragione dell’immediata revoca da parte del Comune del provvedimento impugnato, nonché per assenza di prova del danno subito. Condanna il Comune di Roccapiemonte al pagamento, in favore dell’Ente
ricorrente, delle sole spese di giudizio pari ad € 1.400 oltre i.v.a., c.p.a. e contributo unificato.
12-13 giugno 2011, REFERENDUM POPOLARI ABROGATIVI LA PRIVATIZZAZIONE DEL
SII ED IL PROFITTO NELLA GESTIONE DEL SII. VINCONO I SI. A Roccapiemonte la partecipazione al voto è stata del 67,95% degli aventi diritto e si è espressa per il SI per
entrambi i quesiti. Il SI al primo quesito è stato del 98%. Mentre per il secondo quesito il SI è stato del 98,77%.
14 giugno 2011,  Nota del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale al Sindaco, ai consiglieri e ai componenti della Commissione Consiliare Acqua Pubblica con la quale comunica che a seguito della diffida della GORI SpA l’ufficio si trova nell’impossibilità di poter operare sul territorio
15 giugno 2011,  il Consiglio Comunale, a seguito della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno, riconoscendo il diritto all’acqua come diritto umano delibera all’unanimità di continuare a garantire le forniture idriche e con essa la gestione del ciclo integrato delle acque. Pertanto gli uffici comunali deputati alle attività di gestione del SII continueranno le proprie attività senza effettuare il passaggio di consegne alla GORI SpA. A questo deliberato ha fatto seguito apposita Ordinanza sindacale.
21 giugno 2011, Ordinanza Sindacale estesa a tutte le aree tecniche ed amministrative del Comune, ciascuna per le proprie competenze, affinchè continuino a garantire il servizio idrico nel territorio comunale.
14 luglio 2011, il Consiglio Comunale revoca all’unanimità la delibera del 15 giugno 2011 poiché impugnata dall’ATO 3 e dalla GORI SpA.
14 luglio 2011, Ordinanza sindacale di revoca dell’Ordinanza sindacale del 21 giugno 2011 impugnata dalla GORI SpA.
18 luglio 2011, il Consiglio Comunale riconoscendo il diritto all’acqua come diritto umano delibera all’unanimità di continuare a garantire le forniture idriche e con essa la gestione del ciclo integrato delle acque. Pertanto gli uffici comunali deputati alle attività di gestione del SII continueranno le proprie attività senza effettuare il passaggio di consegne alla GORI SpA. A questo deliberato ha fatto seguito apposita Ordinanza sindacale.
2 ottobre 2012, il Consiglio Comunale nomina la nuova Commissione Consiliare di studio “Acqua bene  comune”. Il Comitato Civico non partecipa alla costituzione della Commissione non condividendo i criteri di composizione della stessa e ne chiede la modifica.
12 dicembre 2012, il Consiglio Comunale monotematico riunito in sessione urgente e straordinaria delibera all’unanimità dei presenti (nel frattempo si è avuta una nuova Amministrazione) in continuità con le scelte operate dal precedente Consiglio Comunale di continuare a salvaguardare il principio dell’acqua pubblica.
17 dicembre 2012, il Comitato Rocca Bene Comune organizza un incontro con l’intervento di padre Alex anotelli in vista dell’attesa sentenza del TAR Campania del 19 dicembre.
19 dicembre 2012,  il Vicesindaco delegato via fax dal Sindaco davanti al TAR Campania revoca l’Ordinanza sindacale in vigore impugnata dalla GORI SpA.
19 dicembre 2012, il TAR Campania visto che l’oggetto del contendere non è più dichiara decaduta l’impugnativa.
7 gennaio 2013, la GORI SpA, facendo seguito alla corrispondenza pregressa, invita il Sindaco, il Segretario Comunale, il Responsabile del Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali ed il Responsabile del Settore Tecnico ad un’incontro presso la propria sede di ercolano per il giorno 9 gennaio 2013 per ultimare le operazioni – incluso il trasferimento delle informazioni e della documentazione richiesta – per l’avvio della gestione del SII nel Comune di Roccapiemonte.
8 gennaio 2013 = Nota del Sindaco di Roccapiemonte alla GORI SpA e alle P.O. Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settore Tecnico con la quale comunicava di non partecipare all’incontro ad Ercolano con la GORI SpA previsto per il giorno 9 gennaio 2013.
9 gennaio 2013 (mattina), lettera di invito del Sindaco alle P.O. Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settore Tecnico a non partecipare all’incontro ad Ercolano con la GORI SpA previsto in mattinata.
9 gennaio 2013 (mattina), le P.O. Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali e Settore Tecnico partecipano all’incontro ad Ercolano con la GORI SpA. I dirigenti consegnano parte della documentazione richiesta dalla GORI SpA. Si aggiornano per una nuova riunione per il giorno 14 gennaio 2013 per completare il trasferimento della documentazione.
9 gennaio 2013 (pomeriggio), il Consiglio Comunale riunito in sessione urgente e straordinaria delibera all’unanimità dei presenti (tre consiglieri abbandonano l’aula al momento del voto, mentre un’altro risulta assente) di ribadire di nuovo la propria contrarietà al passaggio del SII alla GORI SpA, di richiedere all’ATO 3 la deroga alla gestione diretta del SII. A questo deliberato ha fatto seguito, alla fine del
Consiglio, apposita Ordinanza sindacale.
9 gennaio 2013 (sera), Ordinanza Sindacale estesa a tutte le aree tecniche ed amministrative del Comune,ciascuna per le proprie competenze, affinchè continuino a garantire il servizio idrico nel territorio comunale.
14 gennaio 2013, Nota del Sindaco di Roccapiemonte alla GORI SpA con la quale si contesta tutto quanto riportato nel verbale dell’incontro svoltosi il 9 gennaio 2013 con i funzionari comunali, riservandosi di agire a tutela dell’Ente in ogni sede anche per il recupero della documentazione rilasciata dagli stessi funzionari senza alcuna autorizzazione da parte sua.

17 gennaio 2013 = la Commissiona Statuto e Regolamenti, a cui partecipa anche un componente del Comitato Civico, delibera di modificare il Regolamento comunale per la distribuzione dell’acqua potabile agli utenti per riconoscere anche in questo ordinamento il diritto all’acqua, come diritto umano e di non prevedere più la sospensione della fornitura idrica ai morosi, bensì la riduzione a 50 litri giornalieri a persona (secondo le indicazioni dell’OMS).
24 gennaio 2013. il Consiglio Comunale riunione in sessione straordinaria delibera di modificare la composizione della Commissione Consiliare di studio “Acqua bene comune” come richiesto dal Comitato Civico, di integrare e rettificare la delibera del 9 gennaio 2013, di modificare il Regolamento comunale per la distribuzione dell’acqua potabile agli utenti per riconoscere anche in questo ordinamento il diritto all’acqua, come diritto umano e di non prevedere più la sospensione della fornitura idrica ai morosi, bensì la riduzione a 50 litri giornalieri a persona (secondo le indicazioni dell’OMS).

6 febbraio 2013, il Comitato Civico saputo della convocazione del Sindaco da parte del Prefetto di Salerno, unitamente all’ATO 3 e alla GORI SpA, per il giorno 7 febbraio 2013 organizza un pacifico presidio davanti la sede comunale e chiede ed ottiene un incontro con il Sindaco, il Vice sindaco e il delegato all’Ambiente per richiedere chiarimenti circa questa improvvisa convocazione da parte del Prefetto. Il Sindaco rassicura i cittadini che continuerà a salvaguardare il diritto all’acqua pubblica e a non cedere alle pressioni della GORI SpA.
7 febbraio 2013, incontro dal Prefetto di Salerno insieme all’ATO 3 e alla GORI SpA. La GORI minaccia una denuncia penale al Sindaco di Roccapiemonte se non ottempererà al passaggio della gestione del SII.Ma questi non si piega.
15 febbraio 2013, presidio anti GORI SpA davanti al depuratore sito in via Fleming a Casali a seguito di una voce circolata di un imminente arrivo di tecnici GORI SpA. Il tutto si è rivelato un falso allarme.
25 febbraio 2013, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, il Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell’acqua e la Rete civica ATO 3 esprimono solidarietà ai cittadini di Roccapiemonte e al Sindaco, al quale chiedono di non mollare di fronte alle pressioni della GORI SpA.