Roccapiemonte: per certe cose, ci voleva Oricchio…

L’accusa è chiara: abuso d’ufficio. L’ha formulata la Procura della Repubblica di Napoli nei confronti del Procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio, rinviato a giudizio. Oricchio si sarebbe mosso tra interferenze in un processo tributario, interferenze provenienti dal giudice riocchese Mario Pagano, fratello del sindaco di Roccapiemonte, Carmine. Secondo l’accusa, Pagano avrebbe messo in piedi un sistema per pilotare processi in favore di amici e conoscenti in cambio di denaro e favori. L’udienza riguardante la posizione di Oricchio è fissata per ol 21 gennaio. La posizione del procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania è stata stralciata dai pubblici ministeri titolari del fascicolo, Ida Frongillo e Celeste Carrano.  Le conversazioni intercettate tra Pagano e Oricchio, scriveva il gipi, “evidenziano che Pagano interveniva sulle decisioni della Commissione tributaria mediante illecita interferenza nell’assegnazione delle cause grazie all’amicizia con il presidente della Commissione tributaria, Michele Oricchio, con il quale era solito scambiarsi favori”.