Storia di un fitto contenzioso amministrativo tra confinanti, D.D. e F.A., nel pieno centro abitato, precisamente alla via Roma, a causa del rilascio di un permesso di costruire in sanatoria art. 36 TUE, intervenuto a seguito di un precedente annullamento
dell’originario permesso di costruire datato anno 2015, ha comportato da parte di D.D., assistito dall’avv. Alfonso Esposito, non solo la proposizione di un ricorso al Tar, ma anche la relativa formalizzazione di apposito atto di denuncia querela alla competente Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Detta denuncia è stata sporta nei confronti del Funzionario Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Roccapiemonte Ing. Mario Ferrante. Dalla questione emergerebbe la caducazione del piano di recupero, la cui validità (di dieci anni) sarebbe venuta meno alla data del 30.01.2017, pertanto D.D. lamenta che non si
poteva attestare la conformità urbanistica ex art. 36, la quale esige il requisito della c.d. doppia conformità con lo strumento urbanistico, al momento di realizzazione dell’immobile ed all’atto della pronuncia sulla conformità postuma, il tutto in considerazione anche che le opere sono incomplete e che pertanto alcuna sanatoria poteva essere rilasciata.
Ma quel che appare ancora più controverso è che l’amministrazione nel determinarsi abbia rinnegato tutto quanto operato in passato in ordine alla medesima vicenda, con precedenti funzionari, e ritenuto legittimo dall’Autorità Giudiziaria Amministrativa con Sentenza del Tar di Salerno 742/2018, che sebbene impugnata da parte di F.A. dinanzi al Consiglio di Stato non è stata sospesa. Altra anomalia nella vicenda sarebbe rappresentata dalla omessa partecipazione nella procedura di rilascio della figura del funzionario istruttore Geom. Baldassare, funzionario istruttore dell’UTC del Comune di Roccapiemonte, che avrebbe curato i precedenti atti repressivi e di annullamento del titolo edilizio, ritenuti
dall’A.G. amministrativa legittimi. Le contestazioni in danno dell’attuale Funzionario Responsabile dell’Area Tecnica Ing. Mario Ferrante, che vanno dal falso in atti pubblici, all’abuso di atti d’ufficio e all’ invocazione del reato di concorso in abusivismo edilizio.


